Il 31enne avrebbe attribuito il fallimento della sua attività alla concorrenza del ristorante etnico e avrebbe capitanato altri due complici per un raid
Una vendetta pianificata a colpi di calci e pugni per vendicare la chiusura del proprio locale, addossandone la colpa a un ristorante concorrente. Questo sembra essere il movente della violenta aggressione avvenuta nella notte tra lunedì e martedì, nel cuore di Battipaglia, tra via Trieste e piazza Aldo Moro. Il bilancio è di un arresto, due aggressori ancora da identificare e tre persone ferite, refertate in pronto soccorso.
La dinamica dell’aggressione
Secondo le prime ricostruzioni investigative, poco dopo la mezzanotte un gruppo di uomini ha assalito con ferocia tre individui, colpendoli ripetutamente con calci e pugni. A capo del gruppo c’era Usman Muhammad, 31 anni, ex titolare di un ristorante specializzato in kebab, ora chiuso definitivamente. L’uomo avrebbe attribuito il fallimento della sua attività alla concorrenza del ristorante etnico “Ali Babà”, di successo al punto da aver recentemente ampliato i propri spazi per accogliere un maggior numero di clienti.
Il movente della vendetta
Muhammad riteneva che i proprietari di “Ali Babà” gli avessero sottratto la clientela, decretando così la fine della sua attività commerciale. Un rancore che, nella notte dell’aggressione, si è trasformato in una violenta spedizione punitiva. L’uomo, assieme ad altri due complici ancora in corso di identificazione, ha atteso le vittime per poi scatenare la furia vendicativa.
Intervento delle forze dell’ordine
L’allarme è stato lanciato da alcuni testimoni, che hanno assistito alla brutale scena. I carabinieri sono intervenuti tempestivamente sul posto, fermando Muhammad mentre i suoi complici riuscivano a darsi alla fuga. Le tre vittime, dopo essere state soccorse, sono state trasportate all’ospedale per le cure del caso.




