Le spiegazioni sull’iter dei lavori presso lo scoglio di San Francesco non dissipano i dubbi di tanti cittadini, ecco perché
Fa ancora discutere la presenza della chiatta, ovvero del pontone, avvistato nei pressi dello scoglio di San Francesco ad Agropoli. Un’immagine che ha destato curiosità e preoccupazione tra i cittadini e che merita un approfondimento per chiarire le motivazioni che hanno portato a questa operazione.
Secondo quanto emerso, il lavoro in questione ha ottenuto un provvedimento autorizzativo dal Suap (Sportello Unico Attività Produttive). L’interessato è il titolare della struttura ubicata a San Francesco, il quale ha avviato un intervento di consolidamento del costone sottostante. La chiatta, infatti, ha la funzione di trasportare via mare dei gabbioni con massi per rafforzare la parete rocciosa, interessata da movimenti franosi.
Tuttavia, sorgono diverse questioni che non possono essere trascurate. Innanzitutto, il Comune avrebbe dovuto predisporre una perizia geologica per valutare l’effettiva pericolosità del sito. Qualora il rischio fosse confermato, sarebbe stato opportuno interdire la spiaggia sottostante per garantire la sicurezza pubblica e privata.
Inoltre, un altro aspetto rilevante riguarda l’impatto ambientale. Per un’operazione di tale portata, sarebbe stato necessario uno studio di fattibilità per verificare gli effetti del transito della chiatta sui fondali marini. La Capitaneria di Porto non ha rilasciato un’autorizzazione diretta, ma un provvedimento interdittivo volto a disciplinare i lavori. Tuttavia, non risulta che sia stato condotto uno studio approfondito per determinare eventuali danni all’ecosistema.
Particolarmente preoccupante è la presenza della Cystoseira, un’alga eretta che nel Cilento forma ancora delle rigogliose foreste sottomarine. Questo vegetale, sempre più raro nel Mediterraneo, riveste un ruolo cruciale nell’ecosistema marino, offrendo rifugio e nutrimento a numerose specie acquatiche. Un intervento non adeguatamente monitorato potrebbe compromettere irrimediabilmente questo delicato equilibrio.
La questione del pontone a San Francesco solleva interrogativi legittimi su sicurezza, tutela ambientale e correttezza delle procedure amministrative. I cittadini attendono risposte chiare e un maggiore impegno per garantire la salvaguardia del territorio e del suo prezioso ecosistema marino.
Con l’autorizzazione n. 01/2025 prot. n. 2229 in data 20.01.2025 del Comune di Agropoli con cui autorizza il deposito in loc. S. Francesco previo spostamento temporaneo di materiale in ambiente sommerso per consentire l’avvicinamento del pontone, il funzionario si è accollato una grande responsabilità, l’ecosistema subacqueo verrà irrimediabilmente compromesso dallo spostamento dei materiali. Non si tratta quindi dei lavori sul litorale che sono autorizzati ma per i lavori preparativi della Chiatta. Sembra che il comandante del Pontone, in una riunione operativa abbia avvertito di questa eventualità.




