Il consigliere di opposizione Raffaele Pesce punta il dito contro la nota stampa diffusa dall’amministrazione guidata da Mutalipassi
“Ora basta!” tuona il consigliere di opposizione Raffaele Pesce, puntando il dito contro l’amministrazione comunale di Agropoli e la nota stampa della stessa, riguardo ai lavori in corso sul litorale di San Francesco.
Pesce, attraverso un post sui propri canali social, ha sottolineato la falsità delle dichiarazioni del sindaco, che in un comunicato stampa aveva negato l’esistenza di autorizzazioni per interventi in mare.
“Falso!” afferma Pesce, citando documenti ufficiali che smentirebbero la versione del primo cittadino. Nella richiesta protocollata n. 38748 del 5 dicembre 2024, viene chiaramente riportato: ‘Si chiede, infine, di essere autorizzati allo scarico del materiale sulla spiaggia sita alla località San Francesco di Agropoli, previo ‘spostamento’ in ambiente sommerso di un limitato quantitativo di sedimenti costituenti il fondale, in aree ad esso contigue, per consentire l’avvicinamento del mezzo marittimo nella zona di deposito, in relazione al raggio di azione della gru di bordo’.
Nell’autorizzazione concessa con protocollo 2229 del 20 gennaio 2025 e prorogata con protocollo 7039 del 28 febbraio 2025, si legge inoltre: ‘(autorizza) il trasporto via mare mediante moto pontone, dalla zona di carico alla zona di deposito, con temporaneo spostamento, ove indispensabile per consentire l’avvicinamento del moto pontone, del materiale in ambiente sommerso, di un limitato quantitativo di sedimenti dovuto al fenomeno gravitativo in atto’.
“Come può il sindaco dire che non sono stati autorizzati lavori in mare? È tutto nero su bianco, basta leggere i documenti!” incalza Pesce.
Autorizzazioni mancanti e richiesta di dimissioni
Un altro nodo cruciale su cui il consigliere si sofferma riguarda la mancanza di altre autorizzazioni, necessarie per l’intervento. “Secondo l’ufficio demanio marittimo, queste autorizzazioni, appena accennate nell’autorizzazione comunale, non sono agli atti nel fascicolo al comune. Allora chi le ha rilasciate? E perché non sono state acquisite?” si chiede Pesce.
“Dovrebbe essere l’ufficio stesso a recuperare questa documentazione dalla parte interessata, se mai siano stati rilasciati i permessi! Qui si naviga nell’incertezza amministrativa,” continua.
Di fronte a queste irregolarità, Pesce annuncia un passo deciso: “Chiederò le dimissioni. Non possiamo più tollerare questa gestione superficiale e poco trasparente.”




