Il sindaco Mutalipassi: “Mai sono stati autorizzati lavori in mare, ma solo interventi a terra, siamo preoccupati quanto i nostri concittadini”
Dopo giorni di polemiche e indignazione diffusa tra la cittadinanza, finalmente l’amministrazione comunale di Agropoli, guidata dal sindaco Roberto Mutalipassi, ha rilasciato una nota ufficiale sulla vicenda dei lavori in corso presso la località San Francesco. Le immagini della chiatta posizionata nei pressi dello scoglio di San Francesco, circolate sul web, hanno sollevato una forte reazione da parte della comunità, dando vita a un movimento spontaneo di protesta.
Nella nota stampa, il Comune precisa che gli interventi in corso sono a cura di un privato, il quale ha ottenuto le autorizzazioni necessarie per procedere con i lavori su un’area interessata da un forte smottamento. Il cedimento riguarda sia il terreno di proprietà privata sia la strada sovrastante, rendendo necessario un intervento di consolidamento.
Il sindaco Roberto Mutalipassi ha chiarito la posizione dell’amministrazione: «I lavori in corso di svolgimento in località San Francesco vengono svolti da un privato, non dal Comune, che ha rilasciato solo le autorizzazioni e i pareri per la propria competenza. Mai sono stati autorizzati lavori in mare, ma solo interventi a terra. Siamo preoccupati quanto i nostri concittadini, consapevoli del valore storico-naturalistico e della bellezza del sito e della sua tutela».
Mutalipassi ha inoltre assicurato che l’amministrazione monitorerà attentamente le operazioni in corso e quelle future: «È nostro impegno avere massima attenzione sulle operazioni in corso e quelle future e perseguiremo nelle opportune sedi chiunque non rispetti le procedure previste dalle norme. Rassicuriamo che l’attenzione è massima e che ci faremo parte diligente per verificare la congruità del progetto posto in essere».
Nonostante le rassicurazioni del sindaco, la comunità agropolese resta in allerta. Il timore principale è che i lavori possano compromettere l’integrità ambientale e paesaggistica di una delle zone più suggestive della città, patrimonio di valore storico e naturalistico. Le associazioni locali e i cittadini continueranno a vigilare affinché l’intervento rispetti le normative vigenti e non arrechi danni irreversibili al territorio.
La vicenda resta dunque aperta, e sarà fondamentale un costante monitoraggio per garantire che le operazioni procedano nel pieno rispetto delle autorizzazioni rilasciate e della tutela del patrimonio ambientale di Agropoli.
Domani è previsto un sopralluogo tecnico a terra, ma sarebbe opportuno incaricare un Operatore Tecnico Subacqueo (OTS) per valutare i danni causati dalla movimentazione delle rocce.




