Lunedì 8 luglio il Consiglio Comunale discuterà della cessione di un’area a pochi passi da Trentova. Crescono le polemiche: “Serve tutela, non l’ennesimo intervento mascherato”
Ci risiamo a parlare di ambiente ad Agropoli, e ancora una volta al centro delle polemiche c’è l’amministrazione comunale in carica. Al punto 4 dell’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale, in programma per l’8 luglio, si legge: “Cessione di aree da destinare a standard urbanistici, relative all’intervento per il restauro e risanamento conservativo di un fabbricato rurale sito in località Sauco del Comune di Agropoli.”
Il Sauco è una delle zone più suggestive nel Vallone, a pochi passi dalla rinomata località di Trentova. Un’area di grande pregio paesaggistico e storico, che molti cittadini ritengono dovrebbe essere interamente acquisita e valorizzata dal Comune, anche alla luce della presenza di importanti reperti archeologici. Quello che sta avvenendo è l’acquisizione di un lembo di terra tra due proprietà privata che alla fine non serve a nulla, con l’obbligo di manutenere il terreno e sono altri soldi da spendere, invece di acquisire le proprietà che insistono nell’area.
Tuttavia, come avviene ormai da tempo, le decisioni sembrano prendere forma all’interno delle aule consiliari, lontano dal confronto pubblico, e solo dopo l’approvazione emergono le perplessità. Un iter che si ripete: le carte risultano formalmente in regola, ma la questione solleva interrogativi di natura etica e morale.
Le critiche si moltiplicano, soprattutto sui social, anche solo per il fatto che il tema sia stato inserito all’ordine del giorno. Dopo lo “scempio” di San Francesco, il caso Testene, le alghe ammassate sulla costa e ora il Sauco, i cittadini temono che si stia continuando a modificare il territorio in modo irreversibile.
Non si tratta solo di legalità — perché, come sempre, “le carte stanno a posto” — ma di una questione profondamente morale. E, ancora una volta, c’è chi teme che proprio quella morale, davanti al voto in Consiglio, venga messa da parte.


