Educational tour per operatori del turismo esperienziale ed escursionistico, focus su Certosa, paesaggio, prodotti tipici e permanenza sul territorio
Padula prova a rafforzare il proprio posizionamento nel mercato turistico nazionale e internazionale puntando sulla Certosa di San Lorenzo e su un’offerta legata all’esperienza autentica del territorio. Questa mattina venti operatori turistici, italiani e stranieri, specializzati nel comparto esperienziale ed escursionistico, hanno fatto tappa nella cittadina valdianese per conoscere da vicino il patrimonio culturale, artistico e paesaggistico locale.
L’obiettivo dell’iniziativa è chiaro: favorire l’inserimento di Padula nei cataloghi turistici, ampliando la rete di promozione della destinazione sia in Italia che all’estero. Un passaggio strategico che punta a trasformare la visita in un’opportunità concreta di sviluppo per il territorio.
Ad accogliere gli operatori sono stati la sindaca Michela Cimino, la vicesindaca Caterina Di Bianco e l’assessore al Turismo Antonio Fortunati. Proprio Fortunati ha sottolineato come la presenza della delegazione rientri in un più ampio progetto di internazionalizzazione della Certosa, costruito in sinergia con partner ed enti locali e collegato anche all’accordo di valorizzazione sottoscritto con la Direzione museale.
In questa visione si inserisce anche la scelta dell’Amministrazione comunale di prevedere, con il nuovo biglietto di ingresso, una permanenza di due giorni sul territorio. Una misura che guarda non solo alla fruizione del bene culturale, ma anche alla possibilità di generare ricadute economiche più consistenti per le attività locali. È questo, in fondo, il punto centrale: non limitarsi alla visita mordi e fuggi, ma spingere verso un modello capace di trattenere il visitatore e trasformare il turismo in economia reale.
Fortunati ha inoltre evidenziato il valore della collaborazione con l’associazione Cilentomania, che ha contribuito a rafforzare la sinergia con altri comuni del Cilento. Un percorso che oggi trova ulteriore consolidamento nella nascita della Destination Management Organization Vallo di Diano e Cilento.
A rimarcare il peso strategico di Padula è stato anche Adriano De Falco, founder di Open Outdoor Experiences, secondo cui la città rappresenta un punto di riferimento per un turismo distante dalle logiche dell’overtourism e più orientato invece a ritmi lenti, sostenibili e autentici. Una lettura che appare coerente con le nuove traiettorie del settore: territori come Padula possono ritagliarsi uno spazio importante proprio se riescono a difendere la loro identità, senza inseguire modelli estranei alla propria natura.
La giornata è stata arricchita anche da un momento dedicato alla scoperta e alla degustazione dei prodotti tipici locali, con l’intento di legare il turismo culturale a quello enogastronomico. La vicesindaca Caterina Di Bianco ha ricordato come la conoscenza di un territorio passi inevitabilmente anche dalla sua cucina, espressione diretta della storia e dell’identità della comunità.
L’iniziativa, curata dall’associazione Cilentomania in collaborazione con il Comune di Padula, si inserisce nel programma di Open Outdoor Experiences, il salone dedicato alle attività all’aria aperta in calendario dal 10 al 12 aprile a Paestum. Un appuntamento che si conferma vetrina significativa per il Cilento e il Vallo di Diano, sempre più determinati a giocare una partita di rilievo nel panorama turistico nazionale e internazionale.




