Dal 1 al 30 settembre i Giardini “A. Guida” ospitano 32 incontri con scrittori, giornalisti e volti noti della tv. La rassegna, dedica l’edizione 2025 al centenario di Andrea Camilleri
Dopo danze e balli di gruppo estivi ritorna finalmente la luce con il “Settembre Culturale”, la rassegna letteraria che da 18 anni trasforma la città in un salotto a cielo aperto. Presentata questa mattina presso l’Aula Consiliare “A. Di Filippo”, l’edizione 2025 si annuncia tra le più ricche e appassionanti di sempre, con 32 incontri che dal 1 al 30 settembre animeranno i Giardini “A. Guida” de La Fornace.
L’iniziativa, curata dall’associazione Campania Cultura in sinergia con l’Amministrazione comunale, sarà dedicata quest’anno ad Andrea Camilleri, nel centenario della sua nascita.
A dare il via al calendario sarà, come da tradizione, la XIX edizione di “Bravo è bello” (1 settembre), che premierà gli studenti agropolesi più meritevoli. Seguiranno serate dedicate alla letteratura, al giornalismo e alla riflessione civile, con protagonisti di rilievo come Fausto Bertinotti, Ezio Mauro, Sigfrido Ranucci, Antonio Preziosi, Red Canzian e Milena Palminteri, vincitrice del Premio Bancarella 2025. Non mancherà lo spazio per gli esordienti e per i giovani talenti, da sempre anima pulsante della rassegna.
Tra gli appuntamenti più attesi, l’incontro del 3 settembre in memoria dello storico Domenico Chieffallo, mentre il 25 settembre sarà il turno di Milena Palminteri con il suo “Come l’arancio amaro”. Chiusura affidata il 30 settembre a Red Canzian con “Cento parole per raccontare una vita”.
Grande orgoglio per gli organizzatori è la conferma della selezione, per il terzo anno consecutivo, tra le manifestazioni di spicco individuate dal Salone Internazionale del Libro di Torino, oltre alla novità della collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Salerno.
«Diciotto anni di emozioni che hanno reso il Settembre Culturale un punto di riferimento per la Campania», ha commentato l’ideatore Francesco Crispino, mentre il funzionario Giuseppe Capozzolo ha ribadito il ruolo di Agropoli come città che “investe in cultura e riceve un riscontro sempre positivo”.
Un mese, dunque, all’insegna dei libri, delle idee e del confronto: Agropoli si prepara a scrivere un nuovo capitolo del suo racconto culturale, nel segno di Andrea Camilleri e della passione per la lettura.


