Dopo giorni di caos e abusi, la Capitaneria di Porto riporta ordine nella baia simbolo di Palinuro
La cartolina del Cilento torna a splendere. Alla Baia del Buondormire, gioiello naturalistico di Palinuro, le regole sono tornate a valere grazie all’intervento della Capitaneria di Porto. Dopo le denunce e le immagini che testimoniavano disordine, sosta selvaggia di imbarcazioni e pedalò abbandonati sulla spiaggia, la Guardia Costiera ha intensificato i controlli, riportando la legalità in uno degli angoli più suggestivi del territorio.
Guidati dal comandante Samantha Losito, i militari hanno avviato un’attività capillare di vigilanza sia sull’arenile che nello specchio d’acqua antistante. Diversi i verbali elevati a chi aveva trasformato la baia in un parcheggio a cielo aperto, con barche spinte fin quasi a riva e attrezzature lasciate senza alcun rispetto per l’ambiente.
Il contrasto con le ultime settimane è netto. Dove fino a pochi giorni fa regnavano disordine e inciviltà, oggi la spiaggia dorata e il mare cristallino incastonati tra le falesie tornano a mostrare la loro vera natura: un luogo raccolto, raggiungibile solo via mare o a nuoto, capace di emozionare chiunque vi approdi.
Non a caso il Buondormire è da sempre un simbolo del turismo cilentano, conosciuto anche oltre confine per la sua atmosfera esclusiva, che nel tempo ha incantato personaggi internazionali e alimentato il mito del jet set sulle coste del Sud Italia.
Il ritorno all’ordine arriva in un momento cruciale per Palinuro: dopo la riapertura dell’Arco Naturale, un altro luogo iconico riconquista dignità e decoro. Due segnali importanti di una rinascita che punta a valorizzare e proteggere il patrimonio ambientale.
La Guardia Costiera ha annunciato che i controlli continueranno per tutta la stagione, con l’obiettivo di garantire sicurezza ai bagnanti e preservare un bene che appartiene a tutti. Intanto, l’amministrazione locale ha in programma un tavolo tecnico con l’Ente Parco e i proprietari del costone roccioso per avviare interventi di bonifica e messa in sicurezza, passo necessario per tutelare il futuro di questo piccolo paradiso.


