Il sindacato accusa: “Centinaia di operatori distolti dall’assistenza ai pazienti. Se entro sette giorni non arriveranno risposte, la vertenza assumerà un indirizzo politico”
La carenza di personale sanitario nei reparti e nei pronto soccorso dell’Asl Salerno viene giustificata dai vertici aziendali con la mancanza di risorse. Ma per il Nursind, sindacato delle professioni infermieristiche, la realtà è ben diversa: infermieri e operatori socio sanitari continuano a essere utilizzati in mansioni improprie, lontane dall’assistenza diretta ai pazienti.
“Non parliamo di casi isolati – sottolinea Biagio Tomasco, segretario territoriale Nursind di Salerno – ma di centinaia di lavoratori che, invece di occuparsi della cura dei cittadini, vengono destinati a funzioni d’ufficio o comunque non proprie. Una situazione che denunciamo da mesi, senza alcun risultato concreto”.
Il sindacato ha inoltrato segnalazioni formali, ricevuto risposte ufficiali dall’Asl, e ottenuto persino verifiche da parte dei Nas e dell’Ispettorato del lavoro. Tuttavia, le disposizioni della direzione generale non trovano applicazione effettiva.
“È il classico gioco delle tre carte – incalza Tomasco – con ordini chiari impartiti dall’alto e alcuni dirigenti che li reinterpretano a piacimento, creando disparità tra i lavoratori: qualcuno viene riallocato, altri restano bloccati in ruoli impropri, senza alcun criterio trasparente”.
Il Nursind contesta inoltre le motivazioni addotte dai responsabili aziendali: “La delibera regionale citata non autorizza affatto l’impiego degli infermieri in funzioni d’ufficio, ma riguarda esclusivamente le direzioni sanitarie ospedaliere. All’Asl Salerno si sta forzando l’interpretazione per coprire una gestione poco chiara del personale”.
La denuncia è stata ribadita anche con un sollecito ufficiale inviato alle procure e all’ordine professionale. “Ora basta – conclude Tomasco –. Pretendiamo un resoconto puntuale di ciò che è stato fatto finora e delle azioni messe in campo per riallocare correttamente il personale. Se entro sette giorni non arriveranno risposte chiare, la nostra mobilitazione non potrà che assumere un indirizzo politico. Non accetteremo che infermieri e operatori continuino a essere trattati come pedine da spostare a piacimento, a discapito della dignità professionale e della qualità dell’assistenza”.



Bravi, anche perché se fanno un bando asl per assistenti amministrativi ci sono tantissimi ragazzi del territorio che farebbero domanda per poterci lavorare. Il primo è il mio compagno. Poi dicono che non trovano personale. Ma se devono mettere chi dicono loro è normale che stanno senza personale perché devono evitare le procedure normali e così tolgono lavoro anche ad altri persone