Castaldo e Scarpitta denunciano degrado e mancanza di controlli: «Così si compromette il futuro turistico del nostro Comune»
Nuovo allarme ambientale nel porto di Policastro, nel comune di Santa Marina. Dopo le segnalazioni estive di vacanzieri che lamentavano acque torbide e dall’aspetto oleoso, in questi giorni sono stati rinvenuti numerosi pesci morti, galleggianti tra le imbarcazioni. A rilevare la situazione è stata la Guardia Agroforestale di Auletta, intervenuta su richiesta di alcuni turisti e autrice di una denuncia alle autorità competenti.
La vicenda ha innescato la dura presa di posizione del gruppo consiliare di opposizione Insieme per tutti, formato da Vincenzo Castaldo e Daria Scarpitta, che parla di «quadro allarmante» e di una «gestione fallimentare» da parte dell’amministrazione comunale.
Secondo quanto riferito dagli oppositori, la Guardia Agroforestale avrebbe ipotizzato la presenza di scarichi sospetti nelle acque portuali, circostanza che – se confermata – rappresenterebbe «un rischio grave per l’ambiente marino, la salute dei cittadini e l’immagine turistica del territorio».
«Il porto – sottolineano Castaldo e Scarpitta – è il cuore economico del nostro Comune, ma versa in una condizione di degrado e abbandono. Ai diportisti si chiedono soldi, ma in cambio non si offrono servizi né sicurezza: rifiuti, acqua sporca e ora persino pesci morti testimoniano l’assenza di programmazione e controllo».
Il comunicato non risparmia critiche alla giunta, accusata di aver ignorato nei mesi scorsi le segnalazioni sui problemi ambientali e strutturali dell’area portuale. «Amministrare – aggiungono – non significa solo indossare la fascia tricolore in cerimonie ed eventi, ma affrontare i problemi con visione e responsabilità».
Infine, il gruppo d’opposizione lancia un attacco diretto al facente funzione del sindaco, ricordando una sua dichiarazione in consiglio comunale: «Aveva detto che non si poteva lasciare l’incarico prima dell’estate per evitare la gestione commissariale. Se questo è il risultato – concludono Castaldo e Scarpitta – sarebbe stato meglio dimettersi. Sono ancora in tempo per farlo».


