Il presidente Savarese mobilita la comunità. Il sindaco Lanzara: “Con l’ASL un tavolo tecnico per tutelare il distretto”
Questa mattina Piazza Sabbato, cuore di Pontecagnano, si è trasformata in un punto di incontro e mobilitazione civica. Lo stand del VOPI, l’associazione di volontariato guidata da Vincenzo Savarese, ha accolto cittadini di ogni età decisi a sottoscrivere la petizione lanciata per difendere il servizio di emergenza sanitaria del 118.
Non si tratta di una semplice raccolta firme: in gioco c’è la permanenza dei medici sul territorio. Il rischio di un loro trasferimento a Battipaglia ha acceso un campanello d’allarme che ha spinto i volontari a moltiplicare i punti di raccolta — oltre cinquanta tra Pontecagnano e i comuni dei Picentini — per dare a tutti la possibilità di partecipare.
“Vieni anche tu a firmare, fai la tua parte per la salute della tua città”, è l’appello che il VOPI sta lanciando da giorni. Savarese, nel frattempo, ha scritto una lettera indirizzata al sindaco Giuseppe Lanzara, alle autorità e alle forze politiche locali, invitandoli a farsi portavoce presso la Regione per scongiurare la riorganizzazione del servizio.
Lanzara ha raccolto l’appello, assicurando che insieme all’assessore alla Sanità Roberta D’Amico è già stata avanzata la richiesta di un tavolo tecnico all’ASL. “Siamo certi che, con la collaborazione di tutti, riusciremo a scongiurare disagi per tante persone”, ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando che la questione non riguarda solo Pontecagnano Faiano ma l’intero distretto sanitario.
Una mobilitazione che mette in luce quanto il tema della sanità territoriale resti centrale per i cittadini, pronti a scendere in piazza non per protestare, ma per difendere con forza un diritto essenziale: la sicurezza e la salute della comunità.


