Sulla spiaggetta adiacente al porto un uomo è sprofondato fino all’inguine in un fosso creatosi tra i cumuli di alghe. L’appello sui social: “Ora bisogna transennare, pensate se fosse stato un bambino”
Da problema di semplice decoro a questione di sicurezza. La spiaggetta della Marina, adiacente al porto di Agropoli, torna al centro delle polemiche per la presenza della cosiddetta “montagna della vergogna”: i cumuli di alghe depositati da tempo e mai rimossi.
Se fino a ieri la questione si limitava al biglietto da visita poco edificante mostrato ai crocieristi in arrivo, oggi il rischio si è trasformato in un fatto concreto. Un turista, passeggiando sulla battigia, è infatti rimasto intrappolato in un fosso creatosi proprio a ridosso delle alghe, sprofondando quasi fino all’inguine.
La scena, raccontata da un cittadino sui social e documentata con alcune foto, ha suscitato allarme:
“Ora però bisogna transennare. Ieri sera un turista adulto per passeggiare sulla spiaggia è stato risucchiato fin quasi all’inguine. Pensate per un attimo ad un bambino. Lo scrivo perché so che chi di competenza leggerà e provvederà”, si legge nel post.
Il malcapitato non ha voluto sporgere denuncia né rilasciare dichiarazioni ufficiali, ma l’episodio riaccende con forza la necessità di un intervento urgente. L’area, da anni segnalata dai cittadini per le condizioni indecorose, rischia ora di trasformarsi in una trappola pericolosa per residenti e turisti.


