Il sindaco Trivelli fa tappa a Battipaglia: in corso uno sciopero a oltranza per contrastare la delocalizzazione delle commesse e salvaguardare centinaia di posti di lavoro
Questa mattina il sindaco di Futani, Dario Trivelli, ha fatto tappa a Battipaglia per portare “il sostegno e il supporto mio e della comunità di Futani ai lavoratori del locale stabilimento Cooper Standard Automotive”. Le sue parole hanno un peso simbolico: “Da giorni, i dipendenti del citato complesso aziendale sono impegnati in una estenuante lotta per la salvaguardia della produzione e per la conservazione del proprio posto di lavoro. È una battaglia di sopravvivenza che merita partecipazione umana e vicinanza”.
Il gesto istituzionale assume forza se contestualizzato: da oltre una settimana i dipendenti dello stabilimento cooperativo di Battipaglia sono in sciopero a oltranza, mobilitati contro le decisioni aziendali che sembrerebbero orientate a ridurre commesse e delocalizzare parte delle produzioni verso stabilimenti esteri.
Secondo le fonti sindacali e gli annunci pubblici, una delle ragioni scatenanti della protesta è il trasferimento di commesse — in particolare per il modello Tonale — verso impianti in Polonia.
I lavoratori denunciano che, nonostante impegni assunti nei mesi passati, l’azienda avrebbe disatteso le promesse di mantenere le forniture e il carico produttivo al sito di Battipaglia.
Numero di addetti e ricadute territoriali
Lo stabilimento di Battipaglia dà lavoro a oltre 400 dipendenti diretti (alcune fonti indicano anche quasi 500) con un indotto che coinvolge un’ampia parte della Piana del Sele.
Le sigle sindacali (Filctem-CGIL, Femca-CISL, Uiltec, Confail) hanno proclamato lo sciopero a tempo indeterminato per far fronte a quella che definiscono “una strategia letale” che potrebbe spogliare lo stabilimento delle commesse chiave.
Azione istituzionale e prossimi passi
Il Comune di Battipaglia ha convocato un consiglio comunale monotematico per domani alle 15:30, con l’unico punto all’ordine del giorno “Solidarietà ai lavoratori della Cooper Standard”.
È previsto un tavolo tecnico il 1° ottobre, con la partecipazione delle istituzioni, dell’azienda e del ministero, per cercare soluzioni alla crisi.
Le organizzazioni sindacali stanno sollecitando un coinvolgimento nazionale: chiedono che il Ministero delle Imprese e altri livelli istituzionali intervengano concretamente.


