Funerali a Capaccio per il 27enne scomparso in circostanze ancora da chiarire. L’abbraccio di amici e colleghi universitari dell’Associazione Futura: «Un uragano sempre in piena che ci lascia troppo presto»
Questa mattina si sono celebrati a Capaccio i funerali di Taras Stromillo, il 27enne trovato morto nella notte tra il 27 e il 28 settembre scorso in circostanze ancora oggetto di indagine. Una giornata di dolore e commozione non solo per la famiglia, ma anche per quanti lo hanno conosciuto e amato.
Amici e colleghi dell’associazione “Futura hanno voluto affidare alle pagine di questo giornale un ricordo corale, un ultimo saluto carico di affetto e riconoscenza:
*«A Taras un uragano sempre in piena che ci lascia troppo presto. Per molti un semplice nome che nelle ultime ore rimbalza da una testata giornalistica all’altra ma per altri un amico, un compagno o un punto di riferimento che è volato via ingiustamente lasciandoci un enorme bagaglio di ricordi ed insegnamenti che ognuno di noi custodirà nel proprio cuore.
Un ragazzo solare, genuino e dolce sempre pronto a strappare un sorriso a chiunque, anche quando lui stesso non aveva la voglia o la forza di farlo. Una spalla sempre pronta a sorreggerti quando tutto andava male. Un punto di riferimento pronto ad indicarti la strada con un semplice ma caldo sorriso o qualche benedizione.
Un animo sicuramente complesso ma buono che riusciva a cogliere il meglio sempre da qualsiasi situazione. Sempre pronto a festeggiare per le piccole e semplici cose tirando fuori il meglio da ogni situazione.
Uno spirito critico, anche troppo forse a tratti, che gli ha permesso di essere quello che era e quello che oggi molti di noi ricordano con affetto e qualche lacrima. Un ricordo che rimane impresso nell’anima di ognuno di noi, anche chi per la prima volta ne sente parlare.
Taras non era solo un amico era un esempio di autenticità, di coraggio e di amore per la vita. Sapeva ascoltare senza giudicare, offrendo consigli che restavano impressi perché nati dal cuore. Sapeva trasformare un momento di silenzio in una risata e una difficoltà in una sfida da affrontare insieme.
La sua presenza lasciava un segno in chiunque lo incontrasse: nei corridoi dell’università, in una chiacchierata, in una festa improvvisata. Era impossibile non sentirsi accolti e voluti bene da lui.
A te, Taras! Siamo sicuri che come hai aiutato tanti ragazzi a trovare la loro strada, così anche da lassù continuerai a indicarci la via. Sarai la nostra stella che illuminerà i momenti bui di sorrisi dal cielo ricordandoci che la vita, nonostante tutto, va celebrata.
Ci mancherai immensamente, ma vivrai in ogni risata che sapremo donare, in ogni abbraccio sincero, in ogni gesto semplice che riporta al cuore il tuo spirito libero.
Grazie per aver condiviso con noi il tuo viaggio, anche se troppo breve».
Una testimonianza che restituisce il ritratto di un giovane uomo autentico, capace di lasciare un’impronta profonda in chiunque abbia incrociato il suo cammino.


