Definitive le pene per il fallimento dell’azienda di calcestruzzo: quattro anni per l’imprenditore, due per la sorella. Si chiude dopo tredici anni una vicenda simbolo del settore edilizio cilentano
La lunga parabola giudiziaria legata al fallimento della Beton Bert srl, storica azienda cilentana operante nel settore del calcestruzzo, si è conclusa con una sentenza definitiva. La Corte di Cassazione ha infatti confermato le condanne nei confronti di Giuseppe e Marianna Bertolini, riconosciuti responsabili del crac della società, dichiarata fallita nel 2012.
Giuseppe Bertolini dovrà scontare quattro anni di reclusione, oltre all’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni e al divieto temporaneo di esercitare attività d’impresa. Due anni di pena, invece, per la sorella Marianna, anch’essa interdetta dall’attività imprenditoriale per un periodo stabilito dalla Corte.
La Suprema Corte ha così confermato integralmente la decisione della Corte d’Appello di Salerno, che aveva ritenuto i due imputati responsabili del dissesto finanziario della società, frutto – secondo le ricostruzioni dei giudici – di una gestione irregolare e di operazioni economiche ritenute distrattive.
Tra le condotte contestate figurano, in particolare, una distrazione di fondi legata a un contratto di leasing immobiliare e la cessione del parco automezzi aziendale a una società riconducibile alla stessa famiglia Bertolini. Operazioni che, secondo l’accusa, avrebbero contribuito ad aggravare il dissesto della Beton Bert e a danneggiare i creditori.
Oltre alle pene detentive, i due fratelli sono stati condannati al risarcimento dei danni in favore della Edil Cava srl, parte civile nel processo e rappresentata dall’avvocato Demetrio Fenucciu, nonché alla rifusione delle spese processuali.
La pronuncia della Cassazione mette così la parola fine a una vicenda durata oltre tredici anni, che ha segnato profondamente il tessuto imprenditoriale del Cilento e il suo comparto edilizio. Un capitolo complesso, in cui giustizia e economia si sono intrecciate, lasciando un segno tangibile nella storia recente del territorio.


