La Polizia trova piante in essiccazione, oltre mezzo chilo di marijuana già confezionata e un fucile con porto d’armi scaduto. L’uomo è ai domiciliari in attesa del rito direttissimo.
Una vera e propria piantagione di cannabis nascosta in un casolare alle porte di Cava de’ Tirreni: è quanto hanno scoperto gli agenti del Commissariato di Polizia nel corso di un’operazione mirata al contrasto dello spaccio di droga. L’intervento, scattato il 22 ottobre, si è concluso con l’arresto di un 78enne accusato di coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Durante la perquisizione, gli agenti si sono trovati davanti a una scena che non lasciava dubbi: nel terreno adiacente al casolare erano coltivate quattro piante di cannabis ancora radicate, mentre all’interno dell’edificio sono state trovate otto piante in fase di essiccazione. Il sequestro ha riguardato anche oltre mezzo chilo di marijuana già suddivisa e confezionata in dosi, insieme al materiale per il confezionamento e a un bilancino elettronico di precisione, strumenti tipici dell’attività di spaccio.
Ma non è tutto. Nel corso della successiva perquisizione domiciliare, i poliziotti hanno rinvenuto anche un fucile semiautomatico. Sebbene l’arma risultasse regolarmente denunciata, il proprietario non aveva più un porto d’armi valido, ormai scaduto.
Concluse le formalità di rito, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari, in attesa del giudizio per direttissima. L’operazione rappresenta un nuovo colpo inferto al traffico di stupefacenti nell’area metelliana, dove i controlli delle forze dell’ordine restano costanti e mirati a contrastare le attività illecite legate alla droga.




