Continuano i casi studio di Domenico Marotta sulle attività imprenditoriali del Cilento, Come quello di Phone House, il negozio di Pasquale Giudice
Non me ne vogliate, ma finisco sempre per pescare da Sapri.
Sarà che in certi posti, tra un buongiorno e un caffè, si trovano esempi di comunicazione e posizionamento più efficaci di tante strategie digitali.
Come quello di Phone House, il negozio di Pasquale Giudice.
Quando il contatto umano batte l’online
Viviamo in un tempo in cui tutto si fa con un click: cambiare gestore, scaricare una eSIM, ordinare un nuovo smartphone.
Eppure, per molti, ogni volta che si parla di giga, offerte, piani e numeri, la testa inizia a girare.
Perché la tecnologia, per chi non la vive da tecnico, è spesso un territorio complicato.
Ed è qui che entra in gioco il valore del negozio fisico.
Da Pasquale, entri con un dubbio e ne esci con una soluzione.
Ti spiegano, ti mostrano, fanno per te.
Trasformano un linguaggio di numeri e procedure in parole comprensibili.
E quando esci, ti accorgi che non hai solo risolto un problema: hai capito qualcosa in più.
I tre pubblici che fanno vivere il negozio
Il posizionamento del Phone House si regge su un principio chiaro: rendere semplice ciò che per molti è complicato.
Ma questa semplicità nasce da un ascolto preciso dei tre pubblici che entrano ogni giorno nel negozio:
- Chi con la tecnologia non è mai andato d’accordo.
Spesso persone più adulte, che vogliono capire, non solo comprare.
Hanno bisogno di qualcuno che traduca, spieghi e si prenda il tempo di mostrare ogni passaggio. - Chi deve cambiare telefono e teme di “fare danni”.
Il famigerato passaggio da uno smartphone all’altro è, per molti, una fonte di stress.
Backup, foto, account, WhatsApp: un labirinto che Pasquale e il suo team trasformano in un percorso semplice e senza ansia. - Chi vuole risparmiare, ma con buon senso.
C’è chi sceglie di sostituire una batteria o un display invece di comprare nuovo.
Persone pratiche, che cercano un aiuto tecnico affidabile e non vogliono essere lasciate sole davanti a un tutorial.
Tre pubblici diversi, ma con un bisogno comune: qualcuno che renda la tecnologia accessibile e umana.
Lo stile d’acquisto: persone prima dei compiti
Dal punto di vista della PNL, molti clienti del Phone House sono orientati alle persone, non ai compiti.
Non cercano solo una soluzione, ma una relazione di fiducia.
Vogliono sentirsi accompagnati, non sbrigati.
Il team tutto al femminile – con la moglie di Pasquale in prima linea – lo fa naturalmente: accoglie, ascolta, traduce.
E proprio questa capacità di far sentire tutto più semplice è ciò che distingue il negozio: non un luogo di vendita, ma un traduttore di complessità.
Il valore di Sapri (e di chi semplifica)
Mentre tanti si lamentano della concorrenza online, Phone House di Sapri gode di ottima salute.
Perché ha scelto una posizione chiara: non competere con internet, ma diventare il volto umano della tecnologia.
Chi entra non trova offerte lampo, ma tempo, ascolto e risposte.
E in un’epoca dove tutto è digitale, questa è la vera forma di connessione.
Il futuro sarà anche digitale, ma la semplicità resta un’arte umana.
E finché ci saranno persone come Pasquale e il suo team, la tecnologia continuerà ad avere un volto amico.




