Cittadini tra i 18 e i 65 anni potranno entrare a far parte del gruppo comunale per contribuire alla sicurezza e alla solidarietà del territorio
C’è tempo fino al 10 novembre 2025 per entrare a far parte del Gruppo Comunale di Volontariato di Protezione Civile di Capaccio Paestum, una realtà che rappresenta il cuore pulsante della solidarietà locale e dell’impegno civico. Il Comune, guidato dal sindaco Gaetano Paolino, ha infatti aperto le iscrizioni per i nuovi volontari, chiamati a collaborare nelle attività di prevenzione, soccorso e gestione delle emergenze.
Il gruppo, costituito ufficialmente con delibera nel 2013, opera da anni come punto di riferimento per la comunità in caso di calamità naturali, incendi, alluvioni o altre situazioni di rischio. Chi sceglierà di aderire offrirà il proprio contributo senza alcun compenso economico, ma con la garanzia di una copertura assicurativa e la tutela del proprio posto di lavoro e del trattamento economico e previdenziale durante i periodi di attività istituzionale.
Potranno candidarsi uomini e donne tra i 18 e i 65 anni, residenti o domiciliati a Capaccio Paestum e nei comuni limitrofi, desiderosi di mettere a disposizione tempo e impegno per la sicurezza della collettività. Non si tratta solo di un ruolo operativo, ma anche di un gesto di partecipazione attiva alla vita pubblica, nel segno della prevenzione e dell’aiuto reciproco.
Per iscriversi, è necessario compilare la domanda disponibile sul sito ufficiale del Comune di Capaccio Paestum (www.comune.capaccio.sa.it) o ritirarla direttamente agli sportelli del protocollo di Capaccio Capoluogo e Capaccio Scalo. Il modulo dovrà essere consegnato all’Ufficio Protocollo oppure inviato via PEC all’indirizzo protocollo@pec.comune.capaccio.sa.it entro le ore 14:00 del 10 novembre 2025.
L’amministrazione comunale invita tutti coloro che sentono il desiderio di mettersi al servizio della comunità a partecipare. Diventare volontario della Protezione Civile significa infatti far parte di una squadra pronta a intervenire nei momenti più difficili, ma anche a promuovere la cultura della prevenzione e del rispetto del territorio.




