Tre opere dell’artista argentina Milu Correch trasformano Pisciotta, Marina e Rodio in una galleria a cielo aperto, intrecciando arte, memoria e identità collettiva
Nel cuore del Cilento, dove i borghi custodiscono storie di mare e di terra, Pisciotta si riscopre attraverso i colori di tre nuovi murales firmati dall’artista argentina Milu Correch. Un progetto che intreccia arte pubblica e memoria locale, promosso dall’associazione culturale Incipit, e che trasforma i vicoli di Pisciotta paese, Marina e Rodio in un itinerario di emozioni e simboli condivisi.
Le opere, ciascuna dedicata a un volto e a un frammento dell’identità collettiva, raccontano l’essenza di una comunità che resiste al tempo e rinnova i suoi legami attraverso la bellezza.
Il primo murale, “Alma”, domina un muro di Pisciotta paese come un canto silenzioso rivolto alle donne che hanno custodito e nutrito generazioni. Figure che rappresentano la memoria, la cura e la continuità. Accanto all’immagine, un QR code consentirà ai visitatori di ascoltare ninne nanne provenienti dal Sud del mondo: un intreccio di voci che attraversano epoche e confini, in un dialogo tra culture unite dal ritmo universale dell’affetto.
A Marina di Pisciotta, invece, “Menaica” rende omaggio ai pescatori e alla secolare tradizione della pesca delle alici con la rete menaica, simbolo di sostenibilità e cooperazione. Il mare diventa così metafora del lavoro condiviso, della pazienza e del rispetto per i cicli naturali, valori che definiscono l’identità del borgo costiero.
Infine, nel borgo di Rodio, “Rosa” racconta la storia di Rosinella, una donna che ha scelto di restare nel paese, senza formare una famiglia propria ma offrendo la sua presenza silenziosa e costante. È il ritratto di una dedizione discreta, che parla di appartenenza e di amore per la propria terra.
Con questo progetto, Pisciotta conferma la sua vocazione artistica e comunitaria: un luogo dove la creatività si intreccia con la memoria, e dove ogni muro diventa un racconto che unisce le persone e le generazioni.




