Il peschereccio della famiglia Vassallo trovato quasi inabissato all’alba, intervento di Capitaneria e sommozzatori, indagini in corso sulle cause
All’alba, nel porto di Acciaroli, i proprietari dell’“Internazionale” hanno trovato il loro peschereccio quasi del tutto inabissato. Una scoperta improvvisa che ha riportato alla memoria la storia della famiglia Vassallo e del “sindaco pescatore” Angelo Vassallo, ucciso nel 2010, di cui l’imbarcazione rappresentava un simbolo.
Il peschereccio, gestito in società dalla famiglia e dal fratello Claudio, era ormeggiato regolarmente. Poco dopo il sorgere del sole è apparso inclinato, con la linea di galleggiamento ormai sotto la superficie. Le cause dell’affondamento restano da accertare. L’ipotesi più probabile riguarda l’età dell’imbarcazione, anche se, come molti ricordano, è difficile pensare che la barca appartenuta ad Angelo Vassallo non possa più solcare il mare come aveva fatto per anni.
La Capitaneria di Porto di Acciaroli è intervenuta immediatamente, insieme a una squadra di sommozzatori. Il primo sopralluogo ha permesso di avviare le verifiche tecniche necessarie e di programmare le operazioni di recupero, che saranno coordinate nelle prossime ore.
Sul posto si è creata fin da subito una rete di supporto. «Ringraziamo il cantiere Schiavone, la Capitaneria di Porto, i sommozzatori di Agropoli, il Comune e tutti coloro che ci hanno fornito supporto e assistenza», ha dichiarato Andrea Vassallo, figlio di Claudio, esprimendo gratitudine per l’aiuto ricevuto.
Le verifiche proseguiranno per chiarire l’origine dell’incidente e per valutare le condizioni dell’imbarcazione, mentre la comunità segue con attenzione gli sviluppi.




