Una serie di episodi denunciati da più famiglie ha portato al rinvio a giudizio, la donna è accusata di molestie, ingiurie e minacce
Per mesi, secondo le denunce, un gruppo di famiglie di Agropoli avrebbe vissuto tra paura, tensione e continui episodi di intimidazione. Una quotidianità stravolta che ora approda in tribunale, con il rinvio a giudizio della donna ritenuta responsabile delle molestie.
La donna, originaria di Agropoli, è chiamata a rispondere di molestie, ingiurie e minacce ai danni di una cittadina, di una coppia di coniugi e dei loro figli minorenni. Gli episodi, ricostruiti negli atti, sarebbero iniziati nel 2022 e si sarebbero ripetuti per mesi, creando un clima giudicato insostenibile dalle presunte vittime.
Di certo la vicenda è tutta da dimostrare in udienza dinanzi ad un giudice, una persona si intende innocente fino al terzo grado di giudizio.
A giugno la Procura della Repubblica di Vallo della Lucania aveva già applicato una misura cautelare: il divieto di dimora nel comune di Agropoli e il divieto di avvicinamento alla persona offesa. Passi ritenuti necessari per contenere comportamenti descritti come reiterati e aggressivi.
Secondo quanto denunciato, alcuni episodi sarebbero avvenuti anche nei pressi della scuola primaria della città. Lì, la donna avrebbe rivolto ripetute ingiurie e minacce ai bambini e ai loro genitori. Un contesto particolarmente sensibile che avrebbe acuito lo stato di allarme di chi frequentava la zona.
Le famiglie coinvolte raccontano una quotidianità segnata dalla paura. C’è chi avrebbe preso in considerazione il cambio di scuola per il figlio. C’è chi avrebbe lasciato la propria abitazione. Altri avrebbero vissuto in uno stato di ansia costante, temendo nuovi incontri con la donna.
Alla luce del materiale raccolto e delle misure già adottate, il GIP ha disposto il rinvio a giudizio della donna. La vicenda approda così in aula, dove saranno esaminati gli episodi contestati e ascoltate le parti coinvolte.




