Segnalazioni e testimonianze riportano una riunione tra amministratori e lavoratori Sospetti di indicazioni di voto e gadget distribuiti nella sede pubblica
Un incontro improvvisato, tenuto in pieno orario di lavoro e dentro una sede pubblica, sta agitando il dibattito politico ad Agropoli. A far discutere è la notizia, diffusa prima sui social e poi rilanciata su varie chat, di una riunione che si sarebbe svolta tra le 12 e le 13 nella sede della partecipata comunale di via Fuonti.
Secondo quanto riportato in un post su Facebook e confermato da alcuni presenti, all’incontro avrebbero partecipato circa quaranta lavoratori. La segnalazione parla esplicitamente di un appuntamento dal sapore elettorale: “Circola voce che questa mattina dalle 12,00 alle 13,00 presso la sede della partecipata pubblica, in via Fuonti, si sia svolto un incontro elettorale con tutti i lavoratori e ne erano presenti circa quaranta. La riunione è stata forse un incontro elettorale convocato per promuovere e richiedere il voto in favore di Rosa Lampasona”.
All’interno della sede sarebbero stati presenti anche il sindaco, gli assessori Di Filippo, Cammarota e Apicella, oltre alla stessa candidata citata nel post, che ricopre il ruolo di vicesindaco. Il messaggio prosegue sostenendo che “Si dice che i circa quaranta lavoratori presenti hanno ricevuto disposizioni di voto ed in regalo una borraccia di plastica con il marchio della Sarim”.
A rendere il quadro ancora più delicato è l’ultimo passaggio del testo, secondo cui “Inoltre tutto pare sia avvenuto con la benedizione del presidente dell’azienda e del direttore”. La notizia ha rapidamente fatto il giro delle app di messaggeria, alimentando interrogativi sull’opportunità politica e istituzionale dell’iniziativa.
La partecipata, essendo a capitale interamente pubblico, è per definizione un luogo sottratto a qualsiasi attività di propaganda. Per questo, se le circostanze venissero confermate, l’episodio potrebbe trasformarsi in un boomerang per l’amministrazione comunale, già osservata in queste settimane per il clima preelettorale sempre più teso.




