La nomina firmata dal comandante Antonio Rinaldi arriva in un clima complesso, accolto con un filo di scetticismo e incredulità
La nomina di Valentina Nastari a nuovo vicecomandante della Polizia Municipale di Capaccio Paestum arriva come una decisione improvvisa, capace di suscitare reazioni diverse all’interno della comunità. Una scelta che segna il ritorno della funzionaria a un incarico già ricoperto in passato ad Agropoli, ma che oggi assume contorni più complessi.
Il provvedimento è stato firmato dal comandante Antonio Rinaldi e comunicato nella giornata odierna. Per Nastari, con un curriculum considerato solido dagli addetti ai lavori, si tratta di un passaggio professionale significativo. Eppure, nella città dei Templi, la notizia è stata accolta “con un filo di scetticismo e di incredulità”.
A incidere sul clima non sono le competenze della neo–vicecomandante, ma il contesto che circonda la nomina. I rapporti non semplici tra il Maggiore Rinaldi e il presidente del Consiglio comunale di Agropoli, Franco Di Biasi, sono noti. In passato, infatti, Rinaldi denunciò Di Biasi per “oltraggio a Pubblico ufficiale”, un procedimento poi archiviato dalla Procura “per la tenuità del fatto”.
A questo si aggiunge un ulteriore elemento: il cognato della Nastari risulta coinvolto, come indagato, nelle indagini sulle multe annullate. Un dettaglio che, pur non riguardando direttamente la nuova vicecomandante, alimenta interrogativi e perplessità nell’opinione pubblica, alla luce dell’integrità del Comandante Rinaldi.
La nomina, dunque, si colloca in un quadro amministrativo e relazionale delicato, in cui competenze e dinamiche pregresse si intrecciano. Resta ora da capire come il nuovo assetto al vertice della Polizia Municipale inciderà sull’organizzazione e sulle attività del corpo.




