Indagine dei Carabinieri Forestali e delle Guardie Ambientali AK su un’imponente attività di tombamento illecito: tre persone denunciate, sequestrati terreno
In un’area agricola alle porte di Roccadaspide, un tratto di terreno trasformato senza permessi è diventato il punto di arrivo di tonnellate di rifiuti edili. È qui che i Carabinieri Forestali e le Guardie Ambientali di Accademia Kronos hanno posto fine a un’attività illecita che andava avanti da tempo, riportando alla luce un fenomeno di inquinamento diffuso e sistematico.








Le verifiche sono partite dopo un’indagine condotta dal Nucleo Carabinieri Forestale di Capaccio-Paestum, affiancato dal Nucleo Provinciale delle Guardie Giurate Ambientali di Accademia Kronos APS. L’attenzione degli investigatori si è concentrata su un imprenditore locale, che secondo gli accertamenti agiva con il supporto di un tecnico e di una ditta edile compiacente.
Durante un controllo all’interno dell’azienda artigiana, i militari hanno riscontrato un meccanismo collaudato: il tombamento di tonnellate di inerti e altri rifiuti, coperti successivamente con terreno vegetale e terre di scavo. L’obiettivo, secondo quanto rilevato, sarebbe stato quello di creare nuove aree da adibire presumibilmente a parcheggi, modificando la conformazione originaria del suolo senza alcuna autorizzazione.
Le ispezioni hanno permesso di ricostruire un quadro ancora più ampio. Il titolare, insieme ai suoi collaboratori, avrebbe realizzato riempimenti su una superficie di circa 5.000 metri quadrati, innalzando il piano di campagna, ampliando piazzali e creando una viabilità interna completamente abusiva. Tutto ciò in violazione delle norme ambientali e senza alcun titolo edilizio.
Di fronte alla portata dell’intervento e all’assenza totale di autorizzazioni, i Carabinieri Forestali e il personale tecnico di Accademia Kronos hanno disposto il sequestro dell’intera area aziendale e della strada di accesso, anch’essa realizzata tramite tombamento di rifiuti. Tre persone sono state denunciate in stato di libertà: il titolare dei terreni, il responsabile della ditta edile e il direttore dei lavori.
Le contestazioni fanno riferimento all’illecito smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi e alle violazioni edilizie. Nei loro confronti si applicano le nuove misure introdotte dal Decreto Legge 8 agosto 2025, n. 116, “Disposizioni urgenti per il contrasto alle attività illecite in materia di rifiuti, per la bonifica dell’area denominata Terra dei fuochi”.
L’operazione si inserisce nel più ampio impegno delle forze dell’ordine nel contrasto agli illeciti ambientali, una battaglia che sul territorio salernitano continua a rivelare criticità ma anche interventi efficaci.




