Una mobilitazione spontanea unisce amici, colleghi e cittadini in due continenti: sostegno economico e aiuti per la moglie Maria e i piccoli Leo e Carmen
La morte improvvisa di Nino Ruocco originario di Orria ha lasciato una comunità divisa tra dolore e incredulità. A Houston, dove viveva con la sua famiglia, e nel Cilento, dove era cresciuto, in molti si sono stretti attorno alla moglie e ai due bambini nel tentativo di colmare un vuoto impossibile da misurare.
Ruocco, 42 anni, è scomparso il 3 dicembre mentre stava andando a prendere i figli a scuola. Un gesto quotidiano, interrotto da un evento inatteso che ha cambiato per sempre la vita di Maria (Izzy), Leo di otto anni e Carmen di cinque.
Nelle ore successive, la famiglia ha diffuso un messaggio per spiegare la situazione. Pur essendo coperto da assicurazioni e tutele legate al suo lavoro alla Exxon, queste non basteranno a sostenere tutte le spese immediate e future. La perdita del principale sostegno economico della famiglia rende questo momento ancora più complesso.
Per affrontare il futuro, i familiari hanno deciso di avviare una raccolta fondi. Chi lo desidera può contribuire secondo le proprie possibilità. L’invito ha attraversato rapidamente oceani e fusi orari.
In poche ore, amici, colleghi e conoscenti hanno risposto con grande disponibilità. Molti hanno chiesto come aiutare. Le donazioni stanno arrivando da Italia e Stati Uniti. Accanto al sostegno economico, resta forte la presenza umana.
La comunità di Houston si sta organizzando in gesti semplici ma essenziali. C’è chi prepara pasti per alleggerire la quotidianità della famiglia. Chi si occupa dei cani. Chi offre un passaggio ai bambini per attività e playdate. Una rete di affetto che circonda Maria e i piccoli in ogni momento della giornata.
Sono attenzioni concrete, che raccontano di un uomo amato e rispettato. Del segno che Nino ha lasciato nella vita di chi lo ha incontrato.
“Ogni gesto sarà profondamente apprezzato”, scrive la famiglia. Parole che arrivano in un momento di grande fragilità e che racchiudono la gratitudine per una mobilitazione sincera.
La risposta della comunità, vicina e lontana, è un abbraccio collettivo che prova a illuminare un dolore improvviso. Un modo per dire che Nino non sarà dimenticato. E che la sua famiglia non affronterà da sola il cammino che li attende.




