Dopo la chiusura per la caduta di massi la Regione Campania accoglie la richiesta di somma urgenza del Comune e stanzia 87.431,89 per i lavori
La Regione Campania ha concesso il finanziamento per la messa in sicurezza della Grotta di San Michele Arcangelo a Sant’Angelo a Fasanella, chiusa nelle scorse settimane a causa della caduta di massi. Il via libera arriva dopo la richiesta di somma urgenza avanzata dal Comune, che ha sollecitato un intervento rapido per garantire la sicurezza del sito.
Con la trasmissione del decreto di concessione del contributo, la Regione ha stanziato un importo complessivo di 87.431,89 euro, coperto al 100 per cento da fondi regionali. Le risorse permetteranno di avviare immediatamente il cantiere e dare inizio ai lavori necessari alla messa in sicurezza dell’area.
L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Bruno Tierno, ha seguito l’iter con tempestività, attivandosi fin dai primi giorni successivi alla chiusura per superare una criticità che ha avuto ripercussioni anche sull’accessibilità turistica del sito.
Un ruolo centrale è stato svolto dall’Ufficio Tecnico comunale. Il responsabile, l’ingegnere Giuseppe Lembo, ha seguito quotidianamente la procedura, mantenendo un costante contatto con i dirigenti regionali e accompagnando il Comune in una fase tecnica e amministrativa particolarmente delicata.
Il supporto professionale del geologo Corrado D’Agnes ha inoltre contribuito a definire gli aspetti geologici e di sicurezza, rivelandosi determinante in un percorso burocratico complesso.
L’obiettivo dichiarato è completare i lavori nel più breve tempo possibile, così da consentire la riapertura della Grotta di San Michele Arcangelo e restituire alla comunità locale e ai visitatori uno dei luoghi più rappresentativi del territorio cilentano.




