Sei feriti nella notte di Capodanno tra Salerno ed Eboli, sequestrati 2800 kg di botti illegali, denunce e arresti non fermano i danni
Nonostante sequestri, denunce e arresti, il bilancio della notte di Capodanno resta pesante e riporta al centro il tema della sicurezza legata all’uso dei botti illegali.
In totale sono stati sequestrati 2800 chilogrammi di materiale pirotecnico vietato. Le operazioni di controllo hanno portato alla denuncia di 35 persone coinvolte nella vendita di botti illegali e all’arresto di altre quattro. Numeri importanti che, tuttavia, non sono bastati a evitare le conseguenze più gravi.
Sei le persone rimaste ferite durante la notte di San Silvestro a causa dell’esplosione di fuochi pirotecnici. Il caso più serio riguarda un 46enne originario di Eboli, trasportato d’urgenza all’ospedale di Salerno dopo aver riportato lo spappolamento della mano destra. Per lui i medici hanno stabilito una prognosi di 25 giorni.
Accanto ai feriti, anche quest’anno si registra un bilancio drammatico per gli animali. I botti di Capodanno si sono confermati un momento di forte stress per i cani, molti dei quali sono scappati di casa per la paura. Numerosi i ritrovamenti in tutta la provincia grazie all’impegno dei volontari.
A pagare il prezzo più alto è stato un cucciolo di cane che, nel quartiere Torrione di Salerno, è morto a causa del forte spavento provocato dalle esplosioni.
Sul banco degli imputati finiscono ancora una volta le ordinanze comunali che vietano l’utilizzo dei botti a fine anno. Provvedimenti che, secondo quanto emerge dai fatti, sembrano non produrre effetti concreti, soprattutto per l’assenza di controlli efficaci sull’applicazione dei divieti, trasformandosi di fatto in un atto formale che non riesce a incidere su un problema che continua a ripetersi ogni anno.
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