A Palinuro la Capitaneria di Porto esegue il provvedimento del Gip su richiesta della Procura di Lagonegro per fermare un’occupazione ritenuta indebita del litorale
Il personale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Palinuro diretti dal Tenente di Vascello Samantha LOSITO, a seguito di attività d’indagine sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Lagonegro finalizzata a prevenire e contrastare il perpetrarsi di illeciti in danno del pubblico demanio marittimo, ha dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo disposto dal G.I.P. del Tribunale di Lagonegro, apponendo i sigilli ad uno stabilimento balneare sito in località Capitello.



La lunga e complessa attività investigativa, che ha portato all’applicazione di tale misura cautelare, trae spunto dall’attività di polizia demaniale programmata nell’ambito di giurisdizione del circondario marittimo di Palinuro, con il preciso obiettivo di contrastare gli abusi perpetrati a danno del pubblico demanio marittimo, con accertamenti tecnici sui luoghi e verifiche documentali.
Le indagini hanno portato alla luce irregolarità nel rilascio delle concessioni demaniali, costruzioni realizzate in difformità e in assenza dei permessi di cui la normativa vigente riconosca al riguardo.
Il sequestro dello stabilimenot balneare si é reso necessario al fine di scongiurare il protrarsi dell’indebita occupazione dello stesso.
Permane alta l’attenzione dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Palinuro sia sul piano preventivo, che su quello repressivo mediante una mirata attività ispettiva allo scopo di verificare eventuali ulteriori illeciti in danno del demanio marittimo.
Si specifica che il provvedimento cautelare è stato eseguito nell’attuale fase delle indagini preliminari ed è basato su imputazioni provvisorie, che dovranno comunque trovare riscontro in dibattimento e nei successivi gradi di giudizio. La responsabilità penale degli indagati sarà accertata solo all’esito del giudizio con sentenza penale irrevocabile.
La costante vigilanza del territorio Cilentano, portato avanti dalle donne e dagli uomini del Circondario Marittimo di Palinuro in stretto coordinamento con l’Autorità Giudiziaria, ha consentito di interrompere una condotta illecita posta in danno ed a discapito del bene Demanio Marittimo.




