Rinnovo chiesto solo il 12 gennaio 2026, decine di domande in conflitto e una proroga tecnica che lascia i diportisti nell’incertezza
Al porto di Agropoli regna il caos. I diportisti sono senza certezze su assegnazioni e pagamenti dei posti barca.
La concessione dei pontili in cemento intestata al Comune è scaduta. L’amministrazione se ne è accorta solo a scadenza avvenuta.
Il rinnovo è stato chiesto il 12 gennaio 2026. Fino a quel momento, nessun atto formale aveva garantito la continuità della gestione.
Il risultato è una situazione confusa, con utenti che non sanno a chi versare i canoni né se potranno mantenere l’ormeggio.
A complicare il quadro ci sono decine di domande concorrenti sulle stesse aree. In alcuni casi, anche gli stessi concessionari hanno presentato istanze su più lotti.
Ora si procederà con una licitazione privata per ogni concessione, con una commissione comunale chiamata a decidere le assegnazioni. Un meccanismo che alimenta dubbi su trasparenza e criteri di scelta.
La determina dirigenziale in breve
Per evitare il blocco immediato del porto, il Comune ha varato una proroga tecnica. Una soluzione tampone che non risolve il problema di fondo.
La misura si fonda su due atti di indirizzo della Giunta: la delibera n. 505 del 30 ottobre 2025 e la n. 545 del 28 novembre 2025.
Con questi atti, l’amministrazione ha stabilito che, “nelle more di definizione delle procedure ex art. 37 cod. nav., le concessioni esistenti continuano ad avere efficacia”.
All’Area 6 – Porto e Demanio Marittimo è stata demandata la gestione della fase transitoria.
Il 12 gennaio 2026, con protocollo n. 961, il Comune, tramite il sindaco pro tempore Roberto Antonio Mutalipassi, ha presentato l’istanza di concessione demaniale.
La richiesta riguarda un’area in località Porto, identificata al Foglio 18, particelle 869, 1097, 1244, 1246, 1248, 1330, 1332, per una superficie di 12.800 metri quadrati.
L’obiettivo dichiarato è l’ormeggio sui pontili in cemento e galleggianti.
Solo dopo la conclusione di questa procedura, precisa l’ente, sarà pubblicato il nuovo bando per il periodo 1 gennaio 2026 – 31 dicembre 2027.
Nel frattempo, le assegnazioni in scadenza al 31 dicembre 2025 vengono prorogate d’ufficio.
Nell’avviso ai titolari si legge che il termine è “DIFFERITO alla conclusione della procedura ex art. 18 del Regolamento di Esecuzione del Codice della Navigazione”.
Il differimento è concesso “agli stessi patti e condizioni di cui alla scrittura privata sottoscritta”.
Per restare in porto, però, gli utenti devono pagare. È richiesto il versamento del canone previsto dal decreto-legge 14 agosto 2020 n. 140, come convertito.
L’importo, aggiornato con decreto dirigenziale dell’8 agosto 2025 n. 152, riguarda “le sole prime n. 3 mensilità”.
Chi non paga perde il diritto all’ormeggio.
Entro il 31 marzo 2026, salvo ulteriori proroghe, la partita dovrà chiudersi.
Se il diportista risulterà assegnatario per il biennio 2026-2027, dovrà versare le restanti nove mensilità al momento della nuova scrittura privata.
In caso contrario, dovrà liberare lo specchio acqueo entro la stessa data.
Il pagamento delle tre mensilità consente anche il rilascio, “previo pagamento della relativa tariffa”, dell’abbonamento di accesso carrabile all’area portuale fino al 31 marzo 2026.
L’avviso sarà pubblicato all’Albo pretorio comunale, sul sito istituzionale e all’Albo della Capitaneria di Porto.
La proroga evita il blocco immediato, ma certifica una gestione tardiva e opaca.
Per i diportisti e i concessionari di Agropoli, oggi, il porto resta un’incognita.




