I consiglieri del Movimento 5 Stelle dell’area di Vallo della Lucania chiedono il ritorno della Asl Sa3 per migliorare servizi e ridurre i disagi nel Cilento, Vallo di Diano e Alburni
Una mozione per chiedere il ripristino della seconda Asl in provincia di Salerno. È l’iniziativa presentata agli enti competenti dai consiglieri del Movimento 5 Stelle – Gruppo territoriale di Vallo della Lucania, che tornano a rilanciare una questione più volte sollevata nel corso degli anni.
Tra i firmatari figurano Alberico Sorrentino (San Giovanni a Piro), Iolanda Molinaro (Vallo della Lucania), Luca De Feo (Castelnuovo Cilento), Pasqualino Cirillo (Perito), Fulvio Di Matteo (Orria) e Leonardo Vaccaro (Omignano).
Secondo i promotori, il ripristino della seconda azienda sanitaria – attraverso la modifica dell’articolo 2 della legge regionale del 2008 – non comporterebbe un aggravio di spesa, ma consentirebbe un miglioramento significativo dell’efficienza e della qualità dei servizi sanitari, rispondendo in maniera più adeguata alle esigenze dei cittadini del Cilento, del Vallo di Diano e degli Alburni.
Tra le motivazioni alla base della proposta viene richiamata l’estensione territoriale e la complessità geografica della provincia di Salerno, oltre alle marcate differenze socio-sanitarie tra le aree del nord e del sud del territorio provinciale. Elementi che, secondo i consiglieri, incidono direttamente sui disservizi e sulle difficoltà di accesso alle cure.
Nella mozione vengono inoltre ricordati i pareri tecnici e le posizioni politiche che nel tempo si sono espressi a favore dell’istituzione di una seconda Asl, che significherebbe di fatto far rivivere la storica Asl Sa3.
L’atto è già stato trasmesso al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, che – dopo la sistemazione del bilancio regionale – dovrebbe incontrare una delegazione dei promotori. Nel frattempo, la mozione è stata ripresa anche dai consiglieri di minoranza del Comune di San Giovanni a Piro, che l’hanno presentata come iniziativa civica chiedendo al sindaco l’inserimento all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale per la sua approvazione.


