Dopo il delitto di febbraio il 34enne dovrà rispondere di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, mentre l’inchiesta sull’omicidio resta aperta
Si apre un nuovo fronte giudiziario nella vicenda dell’omicidio di Gaetano Russo, avvenuto a Sarno nella notte tra il 2 e il 3 febbraio. Andrea Sirica, 34 anni, dovrà comparire davanti al giudice per rispondere delle accuse di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
La Procura di Nocera Inferiore ha infatti chiesto e ottenuto il giudizio immediato per l’imputato, in relazione agli episodi verificatisi subito dopo il delitto. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Sirica avrebbe reagito con violenza al momento dell’arresto da parte degli agenti del commissariato di Sarno.
Nel tentativo di sottrarsi alla cattura, il 34enne avrebbe colpito due poliziotti con calci e pugni. Gli agenti, impegnati a bloccarlo dopo un tentativo di fuga, riportarono ferite giudicate guaribili in circa dieci giorni.
Resta invece ancora aperto il capitolo principale, quello relativo all’omicidio di Gaetano Russo. Le accuse legate all’aggressione ai pubblici ufficiali sono state infatti separate dal filone principale dell’inchiesta, che prosegue con ulteriori accertamenti.
Gli investigatori sono in attesa degli esiti dell’autopsia e delle analisi sui sistemi di videosorveglianza presenti nell’attività commerciale dove si è consumato il delitto. Elementi che potrebbero risultare decisivi per chiarire definitivamente la dinamica dei fatti.
La prima udienza del processo per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale è stata fissata per il mese di maggio.




