Il caso studio di Domenico Marotta: un approccio pratico che aiuta a proteggere decoro urbano, sicurezza e fiducia nella comunità
Nei piccoli comuni del Cilento basta poco per cambiare la percezione di un luogo: un paletto caduto, una staccionata danneggiata sul belvedere, una panchina scrostata davanti alla scuola, un cestino rotto vicino alla fermata.
All’inizio sembrano dettagli.
Poi, se restano lì giorni o settimane, diventano un’abitudine visiva.
E l’abitudine visiva manda un messaggio silenzioso ma fortissimo: “qui si può lasciare andare”.
È qui che entra la strategia della Finestra Rotta: un approccio pratico che aiuta a proteggere decoro urbano, sicurezza e fiducia nella comunità.
Cos’è la “Finestra Rotta” e cosa mira a risolvere
In parole semplici, l’idea è lineare: riparare subito ciò che è piccolo e visibile per evitare che diventi grande, costoso e conflittuale.
Una “finestra rotta” lasciata lì comunica: “si può rompere”.
Una finestra riparata rapidamente comunica: “qui ci teniamo”.
Applicata alla vita di un paese, questa strategia serve a prevenire:
- micro-vandalismi (scritte, adesivi, rotture);
- sporcizia e abbandono rifiuti (“tanto è già brutto”);
- rischi reali (ringhiere instabili, chiodi, buche, passaggi pericolosi);
- sfiducia verso chi amministra (“non cambia mai niente”);
- litigi tra cittadini (“ognuno fa come vuole”).
In sintesi: interventi piccoli e rapidi oggi evitano problemi più grandi domani.
Casi pratici: come un dettaglio diventa un problema
1) Il paletto caduto: da segnale minimo a “zona permissiva”
Un paletto che delimita marciapiede o curva cade e resta lì.
In pochi giorni diventa “normale”.
Poi qualcuno ci appoggia un sacchetto.
Un altro ci butta un mozzicone.
E quel punto diventa il classico angolo dove “si lascia roba”.
Non perché la gente sia peggiore: perché il luogo comunica permissività.
2) La staccionata rotta sul belvedere o sul sentiero: da fessura a rischio
Una tavola mancante sembra poca cosa.
Ma crea un varco: qualcuno passa, allarga il passaggio, e in breve nasce un attraversamento improvvisato.
Risultato:
- più rischio per chi transita;
- più usura del punto danneggiato;
- più responsabilità per chi gestisce il luogo.
Qui la manutenzione non è “abbellimento”: è tutela.
3) Panchina scrostata e cestino rotto vicino a scuola o campo sportivo: il messaggio che ricevono tutti
Davanti a scuola o vicino a un campo, un arredo urbano rovinato comunica una frase invisibile: “questo posto vale poco”.
E quando un posto vale poco, lo si rispetta meno.
Al contrario, un luogo curato educa senza prediche: invita naturalmente al rispetto.
Passi operativi: le prime 3 azioni concrete per applicare la strategia
Per far funzionare la Finestra Rotta nei piccoli comuni del Cilento servono poche cose, ma fatte bene: priorità chiare e tempi rapidi.
1) Mappa dei punti “visibili” (dove conta di più)
La prima mossa è decidere dove intervenire per primi, cioè nei luoghi che fanno da biglietto da visita del paese:
- piazza e centro
- scuole
- fermate bus
- belvederi e passeggiate
- accessi al mare
- campetti e aree giovani
- ingressi del paese
Qui un paletto caduto o una staccionata rotta non è solo manutenzione: è immagine, sicurezza e rispetto.
2) Regola “48–72 ore” per i segnali piccoli e visibili
Paletti, assi, cestini, lampioni spenti: sono dettagli, sì.
Ma se restano lì, diventano un invito al “lasciare andare”.
Regola pratica: messa in sicurezza o riparazione entro 2–3 giorni.
Anche un intervento provvisorio fatto bene (segnalazione, fissaggio temporaneo, pulizia immediata) comunica una cosa chiara: “qui si interviene”.
3) Un canale unico di segnalazione (semplice e tracciabile)
Serve un solo punto di contatto, facile per tutti: WhatsApp o form sul sito.
Richiesta minima:
- foto
- posizione
- tipo di problema
E tre stati chiari (anche solo come risposta standard):
ricevuto → in lavorazione → risolto
Questo riduce le polemiche e aumenta la fiducia, perché i cittadini vedono che la segnalazione non finisce nel vuoto.
Scegliere l’effetto domino giusto
Il degrado raramente arriva tutto insieme.
Arriva a piccoli passi, quando ci abituiamo a vedere le cose rotte.
La strategia della Finestra Rotta ribalta il meccanismo: aggiustare subito le piccole cose per proteggere sicurezza, decoro e fiducia.
La proposta è concreta: questa settimana scegliete tre segnali visibili — un paletto, una staccionata, un cestino — e sistemateli.
È un gesto semplice, ma cambia il clima.
Perché un paese curato non è solo più bello: è più sicuro, più ordinato, più vivo.
A cura di Domenico Marotta, mental coach e formatore in PNL, già operativo nel Cilento, provincia di Salerno e Campania.




