Malumori nella squadra del sindaco Roberto Mutalipassi: solo 5 consiglieri su 13 alla riunione di maggioranza, commissione convocata a Carnevale tra polemiche e tensioni
Aria tesa nella maggioranza che sostiene il sindaco Roberto Mutalipassi ad Agropoli. Il terreno di scontro è uno di quelli che scotta: la riduzione del vincolo cimiteriale da 200 a 50 metri. Una scelta che non appare affatto condivisa e che, anzi, starebbe incrinando gli equilibri interni.
Sabato scorso si è tenuta una riunione di maggioranza: presenti solo 5 consiglieri su 13. Un dato politico che pesa più di qualsiasi dichiarazione ufficiale. Secondo indiscrezioni, il confronto sarebbe stato tutt’altro che sereno.
Molti rappresentanti del Consiglio comunale – organo chiamato a deliberare sulla riduzione della distanza prevista per legge – avrebbero già manifestato difficoltà a votare a favore del provvedimento. Il rischio di una frattura in aula, al momento, è tutt’altro che remoto.
Cos’è il vincolo cimiteriale
Non si tratta di un vincolo paesaggistico o culturale, ma di una limitazione urbanistico-edilizia di natura sanitaria. La ratio è chiara: garantire condizioni di igiene e salubrità nei pressi dei luoghi di sepoltura, tutelarne il decoro e assicurare spazio per eventuali ampliamenti futuri.
Il riferimento normativo è inequivocabile:
– l’articolo 338 del Regio Decreto 27 luglio 1934, n. 1265 (Testo Unico delle Leggi Sanitarie), che stabilisce il divieto di edificare entro 200 metri dal perimetro del cimitero;
– il D.P.R. 16 dicembre 1990, n. 285 (Regolamento di Polizia Mortuaria), che coordina la disciplina sanitaria in materia.
La regola generale parla di 200 metri dal muro di cinta. Un vincolo di inedificabilità considerato, in linea di principio, assoluto. Abitazioni, capannoni, nuove costruzioni: tutto vietato, salvo specifiche eccezioni previste dalla normativa.
La riduzione e i punti oscuri
L’amministrazione, al momento, non ha chiarito in modo dettagliato le motivazioni della riduzione né quale opera pubblica o interesse generale giustifichi il passaggio da 200 a 50 metri. Ed è proprio su questo punto che si concentra il malumore, dentro e fuori la maggioranza.
Altro elemento che ha fatto discutere è la convocazione della Commissione urbanistica nel giorno di Carnevale, festa molto sentita in città anche se non formalmente festiva.
Sull’argomento è intervenuto il consigliere di opposizione Raffaele Pesce, che sui social ha parlato di una convocazione “con estrema velocità”, evidenziando come quando c’è un interesse concreto le commissioni vengano riunite con tempestività, a differenza di quanto accadrebbe per questioni di interesse generale e diffuso.
All’ordine del giorno:
– Riduzione della distanza cimiteriale ai sensi dell’art. 1, comma 91, L. n. 199/2025;
– Pratiche di monetizzazione;
– Varie ed eventuali.
Pesce ha inoltre ribadito che la commissione consiliare non è una commissione tecnica edilizia e che il ruolo dei consiglieri dovrebbe concentrarsi sulle linee generali, non sulle singole pratiche. Una convocazione che, a suo dire, “a Carnevale sembra davvero uno scherzo di cattivo gusto, non ai membri della commissione, ma alla città”.
Unità cercasi
Nel frattempo, l’amministrazione starebbe lavorando per ricompattare la maggioranza e garantire un voto unitario in Consiglio comunale. Ma la compattezza, al momento, appare fragile.
La riduzione del vincolo cimiteriale non è solo una questione tecnica: è un passaggio politico che misura la solidità della maggioranza. E se i numeri non torneranno, il vero nodo non sarà più la distanza dal cimitero, ma quella – sempre più evidente – tra sindaco e parte della sua stessa squadra.




