Matteo Ginetti, 28 anni, sarebbe stato travolto da un veicolo sopraggiunto dopo un primo impatto nei pressi dello svincolo di Battipaglia
Una tragedia che ha scosso profondamente l’intera comunità di Eboli si è consumata lungo l’Autostrada A2 del Mediterraneo, all’altezza dello svincolo di Battipaglia. A perdere la vita è stato Matteo Ginetti, 28 anni, coinvolto in un drammatico incidente stradale.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il giovane sarebbe rimasto coinvolto in un primo sinistro con un’altra vettura. Dopo l’impatto, sarebbe sceso dall’auto, probabilmente per verificare quanto accaduto o per accertarsi delle condizioni degli altri coinvolti. In quei momenti concitati, però, sarebbe sopraggiunto un terzo veicolo che lo avrebbe travolto, non lasciandogli scampo.
L’incidente si è verificato in un tratto particolarmente trafficato dell’autostrada, rendendo ancora più complessa la dinamica dell’accaduto. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i soccorritori del 118 e le forze dell’ordine, ma per il 28enne non c’è stato nulla da fare. I rilievi sono stati affidati agli agenti per chiarire con esattezza la sequenza degli eventi e accertare eventuali responsabilità.
Matteo Ginetti, figlio di un noto imprenditore ebolitano, era molto conosciuto in città. La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente, lasciando attonita un’intera comunità che in queste ore si stringe con affetto e commozione attorno alla famiglia. Numerosi i messaggi di cordoglio comparsi sui social, segno di quanto il giovane fosse stimato e benvoluto.
La salma si trova attualmente presso l’obitorio di Battipaglia ed è stata posta sotto sequestro a disposizione dell’autorità giudiziaria. Nelle prossime ore potrebbe essere disposto un esame esterno e, se necessario, l’autopsia per fare piena luce sulla tragedia.
Un’altra giovane vita spezzata sull’asfalto, che riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza stradale e dei comportamenti da adottare in caso di incidente, soprattutto su arterie ad alta percorrenza come l’A2.
