Sollecitato un intervento urgente per ripristinare apertura e personale. Raccolte oltre 300 firme tra i cittadini delle contrade rurali
Il Comune di Roccadaspide torna a chiedere con forza il potenziamento dell’Ufficio Postale di Acquaviva. Il sindaco, Avv. Gabriele Iuliano, ha inviato un’istanza ai vertici dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) – al Presidente, al Direttore dei Servizi Postali e ai Commissari – trasmettendola per conoscenza anche al Prefetto di Salerno, Dott. Francesco Esposito, al Direttore Generale di Poste Italiane, Giuseppe Lasco, Amministratore Delegato, e a Tiziana Morandi, Direttore dei Servizi Postali, Risorse Umane e Organizzazione.
Al centro della richiesta, l’urgenza di intervenire su un presidio rimasto chiuso a lungo dopo un furto e riaperto di recente solo tre giorni a settimana, esclusivamente in orario mattutino, secondo la rimodulazione adottata durante la pandemia da Covid-19.
“Mi vedo costretto a segnalare e sollecitare un Vostro efficace quanto solerte intervento, nell’ambito delle rispettive competenze, riguardo la condizione di grave ridimensionamento e disservizio in cui versa, oramai da diversi anni, l’Ufficio Postale sito alla contrada Acquaviva di questo comune” scrive Iuliano nella nota, ricordando di aver già sollevato la questione con precedenti comunicazioni, rimaste senza esito positivo.
Il sindaco evidenzia come le risposte ricevute in passato fossero “motivate da una non meglio specificata “analisi” che sarebbe stata compiuta da Poste Italiane, in ragione della quale si riterrebbe giustificato e coerente il ridimensionamento alla luce della domanda dei servizi registrata (Sic!) e comunque avvalorata dalla presenza di altri due uffici sul territorio”.
Una posizione che l’amministrazione comunale contesta con dati territoriali alla mano. Roccadaspide si estende su un’area ampia, con cinque contrade rurali distanti tra i 5 e i 12 chilometri dal centro urbano, dove risiedono complessivamente circa 4.000 abitanti, oltre alla popolazione del capoluogo. Il Comune, inoltre, rappresenta un punto di riferimento per la Valle del Calore, degli Alburni e dell’Alento, fungendo da centro erogatore di servizi per un bacino territoriale più vasto.
“L’Ufficio Postale Acquaviva, a seguito dell’emergenza da Covid-19 del 2020, subì un pesante ridimensionamento con una organizzazione di apertura ridotta e inadeguata e cioè di soli tre giorni a settimana e cessata l’emergenza, nel 2022, non ha visto mai il ripristino totale delle sue funzionalità tanto che, ancora oggi, è gestito da un solo operatore nonostante, vista la sua qualificazione di Livello B, ne preveda almeno due” ha spiegato Iuliano, sottolineando anche il possibile danno economico per la stessa Poste Italiane.
“Moltissimi utenti rinunciano, viste le condizioni di ridimensionamento dell’Ufficio Postale di Acquaviva, a svolgere le attività e a richiedere le prestazioni che l’ufficio eroga a causa del forte rallentamento delle operazioni determinato dalla presenza di un solo operatore. Una situazione che porta a congestionare anche gli altri due uffici del territori comunale”.
Intanto, oltre 300 cittadini hanno sottoscritto un documento di protesta, chiedendo il ripristino dell’organizzazione pre-Covid con apertura per sei giorni settimanali.
Sulla vicenda è intervenuto anche il Presidente del Consiglio Comunale di Roccadaspide, Ing. Vito Brenca, riferimento amministrativo per l’area rurale: “Quotidianamente ricevo e ascolto le tante lamentele dei cittadini indignati dinanzi ad un tale disservizio in quanto costretti a percorrere diversi chilometri o, nel caso dei tanti anziani del territorio, a trovare chi li accompagni presso altri Uffici per poter usufruire dei servizi postali. E’ ora di intervenire. I disagi che le persone continuano a segnalarmi sono tanti: anziani costretti a lunghe code nei giorni di ritiro delle pensioni, persone costrette a lunghe attese o a spostarsi per poter spedire raccomandate urgenti o per altre commissioni, è una situazione che deve essere fronteggiata e risolta al più presto, non è giusto che chi vive in quest’area debba subire un tale disservizio”.
Il sindaco chiude la sua istanza con un appello diretto alle istituzioni competenti: “Si rischia di far regredire, chi abita ancora coraggiosamente in queste aree, a cittadini di serie B e per tradire l’obiettivo di sostegno delle Aree Interne. Si invitano le SS.LL. Ill.me ad assumere ogni iniziativa necessaria al fine di ripristinare le condizioni di apertura dell’Ufficio Postale di Acquaviva per tutta la settimana e assegnare altra unità di personale. Fiducioso del fatto che non mancherete di assicurare il vostro sostegno e contributo”.
Una vicenda che riaccende il dibattito sulla tenuta dei servizi essenziali nelle aree interne e sulla necessità di garantire pari diritti ai cittadini, indipendentemente dalla distanza dal centro urbano.


