Nel prossimo Consiglio comunale la proposta di ridurre il limite edificabile da 200 a 50 metri dal cimitero. La maggioranza fatica a trovare i voti, l’opposizione chiede chiarimenti ufficiali
Continua ad Agropoli il confronto politico e amministrativo sul cosiddetto vincolo cimiteriale, ovvero la proposta avanzata da alcuni esponenti della maggioranza di ridurre il limite di edificabilità da 200 metri a 50 metri dalle mura cimiteriali, ai sensi dell’articolo 1 comma 911 della Legge n.199/2025.
La questione dovrebbe approdare nel prossimo Consiglio comunale, ma nelle ultime ore il vero nodo politico sembra essere rappresentato dalla difficoltà della maggioranza che sostiene il sindaco Roberto Mutalipassi nel trovare i numeri necessari per approvare la proposta.
Secondo diverse indiscrezioni che circolano negli ambienti politici cittadini, infatti, la maggioranza si starebbe “contando” senza riuscire a raggiungere una compattezza sufficiente per portare avanti il provvedimento. Un elemento che starebbe rallentando il percorso della delibera e alimentando un clima di incertezza all’interno dello stesso schieramento di governo.
A rendere il quadro ancora più delicato vi sarebbero voci insistenti sull’esistenza di indagini legate alla vicenda. Al momento non sono noti i dettagli né l’eventuale perimetro dell’attività investigativa, ma il solo fatto che se ne parli avrebbe spinto diversi esponenti della maggioranza a prendere le distanze da un’interpretazione ritenuta troppo estensiva della norma.
Il punto centrale del dibattito riguarda proprio l’applicazione della legge. Secondo alcune letture, la norma non consentirebbe una riduzione generalizzata del vincolo, ma prevedrebbe valutazioni caso per caso e solo in presenza di specifiche condizioni.
Per fare un esempio concreto: potrebbe avere una sua logica consentire un piccolo ampliamento – come una stanza in più – a un’abitazione già esistente vicino al cimitero, magari penalizzata in passato da un ampliamento dell’area cimiteriale. Diverso, invece, sarebbe il caso – tutt’altro che remoto – di ipotizzare vere e proprie lottizzazioni edilizie a soli 50 metri dal perimetro cimiteriale. Oppure dare seguito ad attività produttive nei pressi del cimitero.
Mentre la maggioranza appare dunque impegnata in una difficile conta interna, dall’opposizione arriva una richiesta formale di chiarimenti.
Il consigliere comunale Raffaele Pesce ha infatti inoltrato una richiesta al presidente della Commissione Urbanistica Marciano e agli uffici competenti per ottenere relazioni dettagliate sulla questione.
Nella richiesta si sottolinea come la norma richiamata non preveda una generica facoltà di riduzione del vincolo, ma consenta interventi solo in specifiche condizioni, tra cui:
- previsioni urbanistiche già presenti negli strumenti vigenti alla data del 18 agosto 2002;
- realizzazione di strumenti urbanistici separati dal perimetro cimiteriale da strade pubbliche, corsi d’acqua o rilevanti dislivelli naturali;
- interventi urbanistici contigui ad aree già urbanizzate ma collocati sul lato opposto rispetto al cimitero.
Per questo motivo il consigliere ha chiesto ufficialmente:
- al responsabile del servizio cimiteriale una relazione sul fabbisogno attuale di loculi;
- al funzionario dei Lavori Pubblici di relazionare sulle eventuali previsioni di ampliamento del cimitero;
- al responsabile dell’urbanistica di chiarire le concrete applicazioni dell’articolo 1 comma 911 della legge 199/2025.
Un passaggio che potrebbe risultare decisivo per comprendere se la proposta di riduzione del vincolo possa realmente trovare applicazione oppure se il confronto politico sia destinato ad accendersi ulteriormente nelle prossime settimane.


