L’uomo, già coinvolto in altri procedimenti, è accusato di furto e danneggiamento nella chiesa di San Valeriano. Decisive le immagini delle telecamere e la denuncia del parroco
Ancora un arresto nel giro di pochi mesi. A finire nuovamente ai domiciliari è un 54enne residente ad Agropoli, protagonista di una vicenda giudiziaria che negli ultimi tempi ha registrato più sviluppi.
Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Vallo della Lucania, Giuseppe Saponiero, ha disposto nei suoi confronti una nuova misura cautelare degli arresti domiciliari. L’episodio che ha portato al provvedimento riguarda un furto e alcuni danneggiamenti avvenuti all’interno della chiesa di San Valeriano, nel centro cittadino.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Agropoli, l’uomo si sarebbe introdotto nell’edificio religioso utilizzando attrezzi da scasso. Una volta all’interno avrebbe forzato il collettore delle offerte per impossessarsi del denaro custodito al suo interno. Durante l’azione sarebbero stati provocati anche alcuni danni alla porta di accesso della sagrestia e a una statua votiva.
A far scattare le indagini è stata la denuncia del parroco, don Aniello Panzariello. Gli accertamenti condotti dai militari, insieme all’analisi delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza, hanno consentito agli investigatori di identificare il presunto autore del gesto.
La posizione del 54enne si è aggravata anche per la sua situazione giudiziaria già complessa. L’uomo, assistito dall’avvocato Leopoldo Catena, era infatti già finito sotto la lente degli inquirenti per episodi di atti persecutori. Il furto in chiesa, secondo quanto emerso, sarebbe avvenuto proprio mentre si trovava già agli arresti domiciliari, misura applicata dopo la violazione del precedente provvedimento restrittivo che prevedeva il divieto di avvicinamento, con braccialetto elettronico, nei confronti di una donna verso la quale avrebbe sviluppato una forte ossessione.
La vicenda non si è fermata lì. A fine febbraio, infatti, per il 54enne era arrivato un ulteriore provvedimento di domiciliari dopo nuove denunce per molestie e minacce rivolte all’ex moglie e alla figlia.
Un susseguirsi di episodi che ha portato a quello che viene definito dagli investigatori un vero e proprio “quarto arresto” in pochi mesi. Le indagini proseguono per chiarire tutti gli aspetti della vicenda.


