Dal 31 marzo al 9 aprile l’ex ufficiale israeliano sarebbe atteso all’Hotel Ariston per un pacchetto legato alla Pasqua ebraica. Ma sulla presenza di Winter si accende la contestazione e l’albergo smentirebbe l’evento
CAPACCIO PAESTUM. Un annuncio che sta già provocando polemiche ben oltre il Cilento. Al centro della vicenda c’è Ofer Winter, ex generale di brigata israeliano, indicato da movimenti e associazioni pro Palestina come ospite speciale di un pacchetto vacanze organizzato tra il 31 marzo e il 9 aprile a Capaccio Paestum, in occasione della Pasqua ebraica. La presenza di Winter, rilanciata nei giorni scorsi da Potere al Popolo e da altre realtà associative, ha innescato appelli pubblici, prese di posizione e richieste di intervento alle autorità italiane.
Winter è una figura molto nota in Israele, associata all’area nazional-religiosa più dura. Negli ultimi mesi il suo nome è tornato al centro del dibattito per dichiarazioni pubbliche e per il suo ruolo simbolico nel fronte favorevole a soluzioni estreme sulla Striscia di Gaza. Tra le frasi riportate dalla stampa israeliana, vi è anche il sostegno alla “migrazione volontaria” dei palestinesi, formula contestata da più parti perché ritenuta un eufemismo per il trasferimento forzato della popolazione.
Le contestazioni mosse contro Winter riguardano soprattutto il suo passato militare. Nel 2014, durante l’operazione “Protective Edge”, era comandante della Brigata Givati. Amnesty International, nel dossier sul cosiddetto “Black Friday” di Rafah del 1° agosto 2014, richiama direttamente il ruolo del comandante della brigata nell’attivazione della risposta militare che provocò un bilancio pesantissimo tra i civili palestinesi. Anche un rapporto dell’ONU su quei fatti documentò decine di vittime civili, compresi minori, a Rafah in quella giornata.
Sul piano biografico e militare, Winter è stato promosso generale di brigata nel 2016, ha ricoperto l’incarico di capo di stato maggiore del Comando Centrale ed è poi diventato segretario militare del ministro della Difesa israeliano. Successivamente ha guidato la 98ª Divisione, nota come “Fire Formation”. Il suo percorso lo ha reso una figura di rilievo nell’apparato militare israeliano e nel dibattito politico interno.
Intanto, sulla vicenda di Capaccio Paestum emergono anche elementi contrastanti. Se da un lato la presenza di Winter è stata data per certa negli appelli pubblici e in alcune ricostruzioni giornalistiche, dall’altro il manifesto ha riferito che dall’Hotel Ariston sarebbe arrivata una smentita, con l’indicazione che l’evento non si terrebbe più nella struttura e che il riferimento online non sarebbe stato ancora rimosso. Una circostanza che rende il caso ancora più delicato e che, al momento, lascia aperti interrogativi sulla effettiva conferma del soggiorno e dell’iniziativa.


