A denunciare l’episodio è Simona Ridolfi, anima della Via Silente: a Castelnuovo Cilento danneggiato l’ulivo piantato dodici anni fa davanti al cartello di benvenuto del percorso cicloturistico
Un gesto grave contro uno dei simboli della Via Silente. A Castelnuovo Cilento è stato vandalizzato l’ulivo che sorge davanti al cartello di benvenuto del celebre itinerario cicloturistico, punto di riferimento per un progetto che negli anni ha portato numerosi viaggiatori sulle strade del Cilento.
A riferire l’accaduto è Simona Ridolfi, anima della Via Silente, realtà diventata nel tempo un modello di turismo sostenibile e una delle esperienze più riconoscibili del territorio a livello nazionale.
L’albero, piantato esattamente dodici anni fa, rappresenta molto più di una semplice presenza verde: è il simbolo di un’idea di sviluppo fondata sulla valorizzazione del paesaggio, della mobilità lenta e dell’identità cilentana. Proprio per questo, quanto accaduto assume un significato ancora più pesante.
Secondo quanto denunciato, la pianta sarebbe stata decorticata con il chiaro intento di comprometterne la sopravvivenza. Un atto che colpisce non soltanto un ulivo, ma anche il valore collettivo di un progetto che ha contribuito a far conoscere il Cilento ben oltre i confini locali.
Nella ricostruzione riferita da Ridolfi, l’autore del gesto sarebbe un soggetto già noto per comportamenti analoghi. Un elemento che rende l’episodio ancora più amaro e che riaccende interrogativi sulla tutela del patrimonio comune e sulla necessità di fermare azioni che danneggiano beni simbolici per l’intera comunità.
Resta lo sconcerto per un episodio che va a colpire un segno concreto di crescita, accoglienza e promozione del territorio. Un danno non solo materiale, ma anche morale, perché investe uno dei simboli più rappresentativi di un progetto nato per raccontare il Cilento attraverso il rispetto dei luoghi e la bellezza del viaggio lento.


