Studenti premiati per un progetto che unisce storia, energia e coding, tra riflessione critica e innovazione digitale
Analisi storica e coding si incontrano nel progetto premiato dall’Università di Salerno. In una competizione che vedeva coinvolte ben 44 scuole, il successo delle classi IV C, V C, indirizzo Scienze Applicate e la studentessa Giulia Perillo della classe V I, indirizzo Liceo scientifico Tradizionale, guidati dal Prof. A. Sorgente, tra riflessione critica e innovazione digitale.
Cosa lega le fumose fabbriche della Detroit di inizio Novecento a un moderno algoritmo in linguaggio C#? A prima vista, sembrano mondi distanti. Eppure, gli studenti del Liceo Piranesi sono riusciti a gettare un ponte tra queste due realtà, ottenendo il premio “PROBLEM SOLVING E SPIRITO CRITICO” dal Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Salerno nell’ambito del progetto: Cittadinanza Digitale – Formazione Scuola Lavoro promosso dall’Università degli studi di Salerno.
In rappresentanza di un impegno che ha coinvolto l’intero gruppo classe, gli studenti hanno affidato a Giulia Perillo (V I) e Umberto Comunale (V C) il compito di relazionare il lavoro svolto.
La prima studentessa ha guidato l’analisi teorica, partendo dalla Seconda Rivoluzione Industriale e dal fordismo per arrivare al dilemma contemporaneo tra fonti energetiche rinnovabili e non.
Il viaggio ha inizio con la riflessione di Giulia Perillo. Con uno sguardo che spazia dalla storia alla sociologia, Giulia ha ripercorso i tratti della Seconda Rivoluzione Industriale. Il suo intervento non è stato una semplice cronologia di eventi, ma una disamina precisa del fordismo: quella catena di montaggio che, se da un lato ha democratizzato i consumi, dall’altro ha “standardizzato” l’essere umano. Questa analisi della società di massa è servita da trampolino di lancio per affrontare la sfida più urgente del nostro presente: la transizione energetica. Confrontando il passato a carbone con il futuro rinnovabile, Giulia ha tracciato la rotta di una nuova consapevolezza civile.
Ma come si spiega la sostenibilità a una società abituata al consumo rapido? La risposta di Umberto Comunale è arrivata attraverso il linguaggio della tecnologia. Umberto ha infatti “tradotto” i concetti storici in un’esperienza interattiva, programmando un videogioco che è un piccolo gioiello di problem solving.
Nel gioco, un robot deve scegliere come alimentarsi. È una metafora potente:
• Scegli la fonte fossile e il mondo si oscura.
• Scegli la fonte rinnovabile e l’ambiente torna a respirare.
Quindici ore di lavoro al codice per dimostrare che la tecnologia, se guidata dal pensiero critico, può diventare lo strumento principale per educare le nuove generazioni.
Il successo delle classi 4C, 5C e della studentessa Giulia Perillo (5I) del Liceo Piranesi, guidati dal Prof. A. Sorgente è la prova che la Cittadinanza Digitale non è solo saper usare un computer, ma capire come i bit possano servire a costruire un mondo più consapevole.
Un grande applauso va ai nostri Piranesini che hanno saputo onorare il nome del Liceo Piranesi. Complimenti ai partecipanti di questo progetto, per la brillante esposizione e il lavoro di squadra: siete l’esempio della scuola che ci piace. Continuate a coltivare la vostra curiosità! Ad maiora semper!




