Domenica pomeriggio in un ristorante della città, discussione accesa dopo l’alcol, il gesto dimostrativo con un coltello, soccorso e medicato in ospedale
Un pomeriggio che poteva trasformarsi in qualcosa di ben più grave si è concluso con il ricovero di un giovane a seguito di un gesto estremo ma, secondo quanto emerso, a carattere dimostrativo.
È accaduto domenica intorno alle 15 a Eboli, all’interno di un noto ristorante cittadino. Il protagonista della vicenda, un uomo già noto alle forze dell’ordine, si trovava a pranzo con la fidanzata. Nel corso del pasto avrebbe consumato una quantità significativa di alcol, fino a superare i limiti.
Proprio l’eccesso di bevande alcoliche sarebbe stato all’origine della lite tra i due. La discussione è degenerata rapidamente, fino alla decisione della donna di allontanarsi e interrompere il rapporto.
A quel punto, secondo le ricostruzioni, l’uomo avrebbe estratto un coltello che portava con sé e si sarebbe inflitto tre colpi tra la gamba e il braccio. Un gesto che, stando ai primi riscontri, non aveva l’obiettivo di togliersi la vita ma piuttosto di attirare attenzione o reagire all’abbandono.
Trasportato presso il locale ospedale, il giovane è stato medicato e sottoposto a sutura. Le sue condizioni non destano preoccupazione. Emblematico il racconto dei primi soccorritori: «Quando è arrivato qui era più ubriaco che in fin di vita».
L’episodio riporta al centro un tema spesso sottovalutato: l’abuso di alcol come detonatore di comportamenti impulsivi e pericolosi. Un elemento che, ancora una volta, trasforma una vicenda privata in un fatto di cronaca evitabile.




