Polpetta con polvere bianca lanciata nel giardino di un’abitazione privata, il proprietario denuncia tutto ai carabinieri: decisive le immagini delle telecamere
CAPACCIO PAESTUM. Un presunto tentativo di avvelenamento ai danni di un cane lupo cecoslovacco si è verificato nella mattinata di ieri, 16 aprile 2026, in un’abitazione privata del territorio capaccese. A denunciare l’episodio è stato il proprietario della casa e dell’animale, Carmine, che ha raccontato quanto accaduto e presentato denuncia ai carabinieri di Capaccio Paese.
Secondo la ricostruzione fornita dal proprietario, qualcuno avrebbe atteso che lui si allontanasse dall’abitazione e, dopo circa venti minuti, avrebbe lanciato da sotto la staccionata di protezione una polpetta contenente polvere bianca, ritenuta con ogni probabilità una sostanza velenosa, indicata come stricnina, potenzialmente letale per i cani anche in piccole quantità.
Il boccone sospetto sarebbe stato gettato all’interno del giardino privato dove si trovava il cane. Un dettaglio che rende ancora più allarmante la vicenda è legato alle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza, che secondo il racconto del proprietario avrebbero ripreso elementi ritenuti determinanti ai fini delle indagini.
A evitare il peggio sarebbe stato inizialmente il comportamento dell’animale, descritto come addestrato e quindi rimasto senza toccare il boccone fino al ritorno del padrone. Solo in un secondo momento, quando il proprietario gli ha dato da mangiare, il cane si sarebbe sentito autorizzato a ingerire anche la polpetta, che in un primo momento non era stata notata.
Subito dopo, però, il proprietario si sarebbe accorto della presenza di polvere bianca sia all’esterno che all’interno del boccone. A quel punto ha accompagnato immediatamente il cane in una clinica veterinaria di Battipaglia, dove i sanitari hanno provveduto a indurre il vomito e a somministrare farmaci contro l’avvelenamento.
Stando a quanto riferito, gli accertamenti effettuati avrebbero confermato l’avvelenamento. Resta ora da chiarire il movente del gesto: tra le ipotesi avanzate vi è quella che il tentativo potesse servire a neutralizzare il cane per agevolare un possibile furto nell’abitazione.
Sulla vicenda sono in corso gli approfondimenti da parte dei carabinieri, chiamati a verificare ogni elemento utile partendo dalla denuncia presentata e dalle immagini di videosorveglianza acquisite.


