Il consigliere di opposizione denuncia ritardi e costi sulla draga comunale, presentati accesso agli atti e interpellanza al sindaco
“Siamo arrivati all’ultima estate prima del voto. E nulla è cambiato”. Con queste parole il consigliere di opposizione del Comune di Montecorice, Ivan Chiariello, punta il dito contro l’amministrazione guidata dal sindaco Flavio Meola, denunciando quella che definisce una situazione di immobilismo nella gestione del litorale.
Al centro della polemica c’è la spiaggia di Agnone, dove, secondo Chiariello, una parte dell’arenile davanti ad alcune importanti attività si presenta ancora con un consistente cumulo di alghe e pietre. Una situazione che arriva mentre i primi turisti sono già presenti e il ponte del primo maggio è ormai alle porte.
Il consigliere richiama poi il tema della draga comunale. Secondo quanto evidenziato, il Comune possiede il mezzo ma non il personale necessario per utilizzarlo, continuando quindi ad affidarsi a ditte esterne. “Assumendo personale – sostiene Chiariello – la draga potrebbe essere usata sempre e persino noleggiata ad altri Comuni, garantendo spiagge in ordine a costo zero o con un ritorno economico”.
La critica si concentra anche sui costi. Fino al 2024, afferma il consigliere, la draga sarebbe rimasta ferma nel porto, inutilizzata, mentre il servizio veniva pagato in base alle ore di lavoro. Dal 2025, invece, comparirebbe una cifra fissa di 2.000 euro al giorno più IVA. Nell’ultima delibera di Giunta, la n. 30 del 6 marzo 2026, tale importo sarebbe riferito a 6 ore di lavoro giornaliere.
Da qui la richiesta di chiarimenti: “Se la draga è del Comune, come si arriva a 2.000 euro al giorno più IVA per sole 6 ore di lavoro, considerando che i costi principali sono personale e carburante?”. Chiariello sottolinea inoltre che nella delibera verrebbe richiamata la spesa senza un dettaglio analitico delle singole voci.
Il consigliere parla anche di una questione di coerenza politica. Quando la minoranza aveva proposto un diverso utilizzo della draga, l’emendamento era stato bocciato anche perché i costi non sarebbero stati indicati in modo analitico. Per questo l’opposizione chiede oggi lo stesso livello di chiarezza sugli atti della Giunta.
Chiariello annuncia quindi la presentazione di un accesso agli atti e di un’interpellanza al sindaco. Sullo sfondo resta il tema della programmazione dei servizi comunali, soprattutto in vista della prossima campagna elettorale del 2027.
“Ci vuole coraggio per cambiare Montecorice – conclude il consigliere – Basta galleggiare e fare i compitini. Montecorice merita di più”.




