L’intervento è stato portato a termine dagli specialisti del 21° Reggimento Genio Guastatori, ordigno neutralizzato e distrutto in sicurezza all’interno di una cava
Si sono concluse nella mattinata di oggi le operazioni di bonifica di un ordigno bellico risalente alla Seconda guerra mondiale rinvenuto nel territorio comunale di Eboli. L’intervento è stato eseguito dagli artificieri dell’Esercito Italiano, che hanno provveduto alla neutralizzazione e alla successiva distruzione in sicurezza della bomba d’aereo.
L’ordigno, identificato come una bomba di tipo AN M30 da 100 libbre di fabbricazione statunitense, era stato scoperto durante l’esecuzione di lavori all’interno di una cava situata nel comune salernitano.
In azione gli specialisti del 21° Reggimento Genio Guastatori
Le delicate operazioni sono state condotte dagli specialisti del 21° Reggimento Genio Guastatori, reparto alle dipendenze della Brigata Bersaglieri “Garibaldi”, sotto il coordinamento della Prefettura di Salerno.
Dopo le necessarie attività di messa in sicurezza dell’area, i militari hanno proceduto alla distruzione controllata dell’ordigno, completando l’intervento senza criticità e garantendo la tutela della popolazione e dell’ambiente circostante.
Il ruolo degli artificieri dell’Esercito
Gli artificieri dell’Esercito Italiano sono costantemente impegnati in attività di bonifica di residuati bellici su tutto il territorio nazionale. Grazie a una preparazione altamente specialistica, intervengono in situazioni che richiedono competenze tecniche avanzate per la gestione e la neutralizzazione di ordigni potenzialmente pericolosi.
Oltre alle attività legate ai residuati della guerra, i reparti del Genio sono chiamati a operare in occasione di emergenze, calamità naturali e interventi di pubblica utilità, contribuendo quotidianamente alla sicurezza dei cittadini.
Sicurezza garantita durante tutte le fasi dell’intervento
L’operazione svolta a Eboli conferma l’importanza del lavoro svolto dalle unità specializzate dell’Esercito nella gestione di ritrovamenti occasionali di materiale esplosivo ancora presente sul territorio decenni dopo la fine del conflitto mondiale.
Grazie al coordinamento tra le istituzioni coinvolte e alla professionalità degli operatori, la bonifica si è conclusa regolarmente, consentendo il ripristino delle normali attività nell’area interessata.


