Custodia cautelare in carcere per un uomo accusato di atti persecutori, estorsione, violenza sessuale aggravata e diffusione illecita di materiale intimo ai danni dell’ex compagna
Nuovo intervento dei Carabinieri nel Nocerino nell’ambito del contrasto ai reati contro la persona e alla violenza di genere.
Nella giornata di oggi i militari della Stazione Carabinieri di Nocera Superiore hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Nocera Inferiore, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un uomo di 50 anni.
L’indagato è accusato, a vario titolo, di atti persecutori, estorsione, violenza sessuale aggravata e detenzione illecita di video sessualmente espliciti, riconducibili al fenomeno noto come revenge porn.
Le accuse
Secondo la ricostruzione degli investigatori, ritenuta fondata dal giudice nella fase cautelare, l’uomo avrebbe posto in essere una serie di comportamenti persecutori nei confronti dell’ex compagna.
Le contestazioni riguardano presunte violenze fisiche, psicologiche e sessuali, accompagnate da minacce di morte e richieste di denaro. Alla donna sarebbero stati inoltre sottratti alcuni beni.
Il presunto ricatto con i video intimi
L’inchiesta ricostruisce una relazione sentimentale iniziata nel 2023 e terminata nel maggio 2026. Secondo l’accusa, l’uomo non avrebbe accettato la decisione della donna di interrompere il rapporto.
Gli inquirenti sostengono che l’indagato avrebbe continuato a perseguitarla, minacciandola di diffondere materiale video relativo alla loro vita privata. Attraverso tale ricatto avrebbe costretto la vittima sia a mantenere rapporti sessuali contro la propria volontà sia a consegnare somme di denaro per ottenere la restituzione dei contenuti multimediali.
Procedimento in corso
La Procura precisa che il provvedimento cautelare non costituisce una sentenza definitiva di colpevolezza. Le accuse formulate saranno sottoposte alle verifiche previste nelle successive fasi processuali e potranno essere valutate dai giudici competenti nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.


