Rizzo chiede tempi certi per la riapertura dell’ufficio di San Marco, disagi per cittadini, anziani, famiglie e attività turistiche
Il Comune di Castellabate passa alle vie formali per la chiusura dell’ufficio postale di San Marco. Il sindaco Marco Rizzo ha firmato una diffida nei confronti di Poste Italiane S.p.A., chiedendo chiarimenti immediati, tempi certi per la ripresa del servizio e garanzie sulla sua continuità.
L’ufficio risulta chiuso al pubblico dallo scorso 13 aprile, una situazione che sta creando disagi alla comunità locale, in particolare agli anziani, alle famiglie e alle attività del territorio.
La posizione del sindaco Rizzo
«Ho firmato una diffida formale nei confronti di Poste Italiane S.p.A. per l’inaccettabile vicenda che riguarda l’Ufficio Postale di San Marco di Castellabate, chiuso al pubblico dallo scorso 13 aprile», ha dichiarato il sindaco Marco Rizzo.
Il primo cittadino ha ricordato che, in questi mesi, l’amministrazione comunale ha offerto collaborazione e disponibilità per favorire una soluzione. Tuttavia, secondo quanto riferito, non sarebbero ancora arrivate risposte concrete né indicazioni definitive sulla riapertura.
Disagi per cittadini e turismo
La chiusura dell’ufficio postale pesa su una frazione importante del territorio comunale. Il problema riguarda servizi essenziali per residenti, anziani e operatori economici, con un impatto ancora più evidente nella stagione turistica già avviata.
«I cittadini di San Marco, in particolare gli anziani, le famiglie e le attività del territorio, non possono continuare a subire disagi così gravi per un servizio essenziale. Per non parlare della stagione turistica già iniziata da tempo», ha aggiunto Rizzo.
Possibili azioni legali
Il Comune chiede ora a Poste Italiane risposte rapide e precise. In assenza di riscontri adeguati, l’amministrazione si dice pronta a valutare ogni ulteriore iniziativa consentita dalla legge.
«Qualora non dovessero pervenire riscontri adeguati e tempestivi, il Comune è pronto ad intraprendere ogni ulteriore azione di tutela consentita dall’ordinamento, anche in sede giurisdizionale, per la difesa degli interessi della comunità di Castellabate», ha concluso il sindaco.


