Dopo lo stop al collegamento Milano-Sapri cresce il pressing politico: PSI e Giovani Democratici chiedono confronto con Regione e Trenitalia
Continua a far discutere la soppressione del Frecciarossa Milano-Sapri-Milano, collegamento finanziato dalla Regione Campania e nato dopo un lungo percorso istituzionale avviato dall’amministrazione Del Medico.
Dopo dieci anni di servizio, il treno è stato cancellato per mancanza di fondi. Una decisione che ha riacceso il confronto politico e territoriale sul futuro della mobilità ferroviaria nel Cilento, nel Golfo di Policastro e nel Basso Cilento.
Il nodo Sapri e le fermate dell’Alta Velocità
Nel dibattito emerge anche una valutazione diversa: Vallo della Lucania e Sapri sono servite durante l’anno da diverse fermate di treni a lunga percorrenza, sia Frecce sia Italo, lungo la direttrice Milano-Reggio Calabria. In estate, inoltre, il servizio interessa anche Centola e Pisciotta.
Secondo questa lettura, mantenere il Frecciarossa Milano-Sapri finanziato dalla Regione avrebbe potuto rappresentare uno sperpero di risorse, considerando i collegamenti già presenti. Tuttavia, proprio l’elevato numero di treni in transito e la forte affluenza di passeggeri nella stazione di Sapri potrebbero aprire una strada più concreta: chiedere nuove fermate sui convogli già esistenti.
Il PSI: “Risposta di Trenitalia insufficiente”
A intervenire è il Coordinamento del Partito Socialista Italiano del Golfo di Policastro, guidato da Gianfrancesco Caputo, che esprime “profonda insoddisfazione e forte preoccupazione” per la risposta di Trenitalia alla richiesta di istituire nuove fermate dell’Alta Velocità presso la stazione di Sapri.
Secondo il PSI, la motivazione fornita dall’azienda, basata su logiche di mercato e sostenibilità economica, non terrebbe conto dei numeri reali del territorio.
La stazione di Sapri viene indicata come principale nodo ferroviario del Golfo di Policastro, del Basso Cilento e di una vasta area della Basilicata meridionale, con un movimento stimato tra 700mila e 900mila passeggeri l’anno.
“Domanda compressa dalla riduzione dell’offerta”
Il PSI contesta anche l’idea che l’offerta attuale sia coerente con la domanda registrata.
Per il coordinamento socialista, quando un territorio perde collegamenti strategici, la domanda non scompare, ma viene compressa. Cittadini, studenti, pendolari, professionisti e operatori turistici sono costretti a cercare alternative o a rinunciare agli spostamenti.
Da qui la richiesta di un confronto serio tra Trenitalia, Regione Campania e istituzioni competenti per potenziare i collegamenti ferroviari ad Alta Velocità a servizio di Sapri e dell’intero comprensorio.
Greco: “Scelta ingiusta che isola il territorio”
Sulla vicenda interviene anche Cristian Greco, componente della Direzione Regionale dei Giovani Democratici e dell’Assemblea Provinciale del PD.
“La cancellazione del prolungamento estivo del Frecciarossa Milano-Sapri è un colpo durissimo al cuore del turismo e della mobilità del Cilento, inferto proprio alle porte della stagione estiva”, dichiara Greco.
Secondo l’esponente dei Giovani Democratici, l’Alta Velocità ha rappresentato in questi anni un volano economico e sociale, oltre che uno strumento essenziale per studenti, giovani, lavoratori fuori sede e famiglie.
Chiesto un tavolo Regione-Trenitalia
Greco chiede alla Regione Campania e a Trenitalia di superare lo stallo e di convocare subito un tavolo tecnico per chiarire il tema delle risorse e valutare il ripristino del servizio.
La questione, al di là delle diverse posizioni, resta centrale: il Cilento non può permettersi di perdere competitività proprio sul terreno dei collegamenti, mentre turismo, imprese e cittadini chiedono più accessibilità.
Il punto vero, oggi, non è solo difendere un treno cancellato, ma costruire una strategia ferroviaria stabile. Sapri e il Golfo di Policastro hanno numeri, posizione e domanda potenziale per chiedere più attenzione. Servono meno rimpalli e più soluzioni concrete.


