Dolore e commozione per la scomparsa improvvisa di uno dei volti più conosciuti della pasticceria cilentana, la tragedia riapre il dibattito sulla sanità del territorio
Agropoli si è svegliata avvolta dal dolore per la scomparsa di Silvio Cirillo, conosciuto e stimato pasticciere di 49 anni, venuto a mancare improvvisamente nella notte.
Una notizia che ha colpito profondamente la comunità cilentana, dove Silvio era apprezzato non solo per la sua professionalità e il suo talento nel mondo della pasticceria, ma anche per le sue qualità umane. In poche ore, i social si sono riempiti di messaggi di cordoglio, ricordi e testimonianze di affetto da parte di amici, clienti e conoscenti. I suoi non erano dolci ma vere creazioni, conoscitore della materia prima, Agropoli perde una persona talentuosa.
Secondo quanto emerso, l’uomo avrebbe accusato un grave malore, probabilmente un infarto. Trasportato all’ospedale di Agropoli per i primi soccorsi, le sue condizioni sarebbero apparse immediatamente molto serie. Sarebbe stato quindi disposto il trasferimento all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania, ma il suo cuore avrebbe smesso di battere prima che l’ambulanza riuscisse a lasciare il presidio ospedaliero.
Una tragedia che lascia sgomenta l’intera città e che inevitabilmente riaccende il confronto sulle condizioni della sanità nel Cilento e sulla necessità di garantire servizi di emergenza sempre più efficienti per un territorio vasto e complesso.
Nel manifesto funebre, la famiglia annuncia con profondo dolore la scomparsa di Silvio Cirillo. A piangerlo sono la moglie Carolina Russo, i figli Emilio e Francesco, la madre Carmela Volpe, la sorella Ada, il fratello Cristian e tutti i parenti.
La camera ardente sarà allestita presso la Casa del Commiato in via Fuonti ad Agropoli. I funerali saranno celebrati mercoledì 10 giugno nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie.
Con la sua scomparsa, Agropoli perde un professionista apprezzato e una persona benvoluta da tanti. Un vuoto che lascia incredulità e tristezza in quanti hanno avuto modo di conoscerlo e di condividere con lui momenti di vita e di lavoro.


