Nuova nidificazione lungo la costa cilentana, volontari al lavoro per proteggere le uova fino alla schiusa prevista tra fine luglio e agosto
Il Cilento aggiunge un nuovo tassello alla straordinaria stagione delle tartarughe marine. Anche il comune di Montecorice può infatti festeggiare il suo primo nido di Caretta caretta, individuato lungo il litorale e immediatamente messo in sicurezza grazie all’intervento della rete di monitoraggio impegnata nella tutela della specie. Una scoperta che conferma ancora una volta il ruolo centrale della costa salernitana nella riproduzione della tartaruga marina più diffusa del Mediterraneo.
Il Cilento protagonista delle nidificazioni
La provincia di Salerno, e in particolare il Cilento, rappresenta ormai uno dei principali punti di riferimento per la nidificazione delle Caretta caretta in Italia. Negli ultimi anni le deposizioni sono aumentate in maniera significativa lungo le spiagge di Castellabate, Camerota, Ascea, Palinuro, Acciaroli e in numerose altre località costiere.
La stagione 2026 era stata inaugurata pochi giorni fa con il ritrovamento del primo nido campano sulla spiaggia di Lago a Castellabate. Successivamente è stato individuato un secondo nido a Marina di Camerota, confermando la vocazione del territorio cilentano ad accogliere le deposizioni delle tartarughe marine.
Il lavoro dei volontari
Fondamentale è il contributo di volontari, associazioni ambientaliste, operatori balneari, cittadini e ricercatori della rete coordinata dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli. Dopo la scoperta di un nido, l’area viene delimitata e protetta con apposite recinzioni per evitare danni causati dal passaggio di persone, mezzi meccanici o animali.
I volontari effettuano controlli quotidiani, monitorano la temperatura della sabbia, verificano lo stato del sito e sensibilizzano residenti e turisti sull’importanza di rispettare le aree protette. In alcuni casi, quando il nido è troppo vicino al mare o esposto a rischi particolari, i biologi provvedono anche al trasferimento delle uova in una zona più sicura.
Quando avverrà la schiusa
Per le uova di Caretta caretta il periodo di incubazione varia generalmente tra 45 e 65 giorni, ma può arrivare fino a circa 80 giorni a seconda delle condizioni ambientali e della temperatura della sabbia. Considerando che le prime deposizioni della stagione sono avvenute tra fine maggio e inizio giugno, le schiuse dei nidi cilentani sono attese tra la fine di luglio e il mese di agosto.
Sarà allora che decine di piccole tartarughe emergeranno dalla sabbia per dirigersi verso il mare, regalando uno degli spettacoli più emozionanti della natura.
Un patrimonio da difendere
La presenza del primo nido a Montecorice rappresenta un importante segnale per l’intero territorio. Ogni nuova nidificazione testimonia la qualità ambientale delle spiagge cilentane e il lavoro svolto negli anni da enti, associazioni e cittadini per la tutela della biodiversità.
Con Montecorice sale ancora il numero delle località del Cilento scelte dalle Caretta caretta per deporre le proprie uova, confermando la costa salernitana come uno dei principali santuari naturali della specie nel Mediterraneo.

