Il 22enne ferito durante una partita a Villa Littorio continua a recuperare, fondamentale il lavoro del CRTI del San Luca di Vallo della Lucania guidato dal dott. Michele Bosco
Continuano ad arrivare notizie incoraggianti dall’ospedale San Luca di Vallo della Lucania per Daniele, il 22enne di Laurino rimasto gravemente ferito due settimane fa durante una partita di calcio allo stadio della frazione Villa Littorio.
Il giovane era stato coinvolto in un incidente accidentale nel corso del match, riportando un grave trauma cranico dopo aver sbattuto violentemente la testa contro la recinzione dell’impianto sportivo. Le sue condizioni erano apparse immediatamente serie, rendendo necessario il ricovero nel Centro di Rianimazione e Terapia Intensiva (CRTI) dell’ospedale vallese.
Dopo il risveglio dal coma farmacologico, il quadro clinico continua a registrare progressi positivi. Roberto resta ricoverato nel reparto di Rianimazione, ma secondo quanto si apprende, nei prossimi giorni potrebbe lasciare il CRTI per essere trasferito in una struttura specializzata dove proseguire il percorso riabilitativo.
La notizia rappresenta un ulteriore segnale positivo per la famiglia, gli amici e per l’intera comunità cilentana che in queste settimane ha seguito con partecipazione e affetto l’evolversi della vicenda, sostenendo il giovane con messaggi di vicinanza e preghiere.
Un ruolo determinante in questo delicato percorso è stato svolto dal CRTI dell’ospedale San Luca, diretto dall’agropolese dottor Michele Bosco. Il reparto si è distinto ancora una volta per l’elevato livello di professionalità, competenza e dedizione dimostrato dall’intera equipe medica e infermieristica.
Grazie a un lavoro costante, svolto con rigore scientifico ma anche con grande umanità, i professionisti del reparto hanno accompagnato Roberto nelle fasi più difficili del ricovero, contribuendo in maniera decisiva ai miglioramenti registrati fino ad oggi.
La prudenza resta d’obbligo, ma i passi avanti compiuti nelle ultime settimane consentono di guardare al futuro con maggiore fiducia. L’eventuale trasferimento in riabilitazione rappresenterebbe infatti una tappa importante nel percorso di recupero del giovane.




